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Attenzione: alcuni link possono non funzionare, dato che questi argomenti sono stati scritti molto tempo fa.
AGOSTO '02
31.8.02
È finita l'estate, i casertani a casa
Ultimo giorno d'estate per molti, per me è stato invece
l'ultimo giorno di volantinaggio: a Gaeta, un volantino di
quelle gite che ogni tanto organizzano a basso prezzo per in
realtà venderti oggetti per la casa.
Unire l'utile al dilettevole significa, in questi casi,
osservare soddisfatto gli ultimi turisti rimasti uscire da
casa con le valigie in mano pronti per riprendere la via verso
la Campania mentre si lavora e si guadagna qualche cosa.
Finalmente si respira, finalmente Gaeta ha riacquistato la sua
identità.
Da domani si ricomincia a studiare: ci sono due esami da fare
a settembre, mica scherzi...
30.8.02
Avere un blog e aggiornarlo più o meno regolarmente ha il vantaggio
(o lo svantaggio, dipende dai punti di vista) di offrire alla
ristretta cerchia di visitatori notizie di sé e delle persone
che si incontrano, amici e conoscenti.
E così non deve meravigliare se gli amici degli amici di
qualche mio amico vengono a conoscenza dell'indirizzo del
mio sito e leggendo fra le pagine dei
personaggi,
conoscono senza averli mai incontrato di persona ognuno dei
soggettoni di cui ho voluto dedicare una pagina del mio
modestissimo, ma comunque seguito, sito.
È quanto successo con
Dauìd che mi fa sapere che alcune amiche di
Califano
al momento della presentazione, lo hanno riconosciuto come il
"casinaro", dopo aver letto su questo blog le sue
memorabili prodezze sull'autobus e all'università, nonché
le trasferte al Polo Didattico in occasione dei Mondiali di
calcio.
E figuriamoci quando metterò le foto.. (ieri ho visto lo
scanner, a giorni l'acquisto: pazientate ancora un po', vi
prego.)
Il lavoro del volantinaggio ha di caratteristico la dipendenza
stretta con i fenomeni metereologici: se piove, non puoi far
altro che aspettare all'asciutto che ritorni il bel tempo.
E così, se oggi (la pioggia purtroppo non c'è stata) mi
sono fatto il cosiddetto "mazzo", camminando per una
trentina di chilometri per le strade e traverse di Fondi,
ieri, al contrario, una mezza giornata di riposo, più che di
lavoro a Sessa Aurunca centro, nel giorno del mercato: il
cielo è nuvoloso all'inizio, Mauro è fiducioso ma alla
fine comincia a piovere. Risultato: sì e no metto un
centinaio di volantini, il resto del tempo in macchina, ad
ascoltare lo stereo e a parlare con il caposquadra del sito
che dovrà fare.
"Ho in mente un sito che dovrà attirare un sacco di
gente", l'obiettivo è quello di far soldi dai banner
pubblicitari di aziende e supermercati di cui la ditta di
Mauro e Gianni sono già clienti.
Riuscirà nel suo intento (peraltro costosa, l'esborso
monetario sarebbe di diverse migliaia di euro) ma soprattutto,
la spesa varrà l'impresa o sarà tutto un flop?
Vi terrò aggiornati, anche perché ho promesso di
pubblicizzarlo nel mio sito.
Finiti i problemi con l'acqua?
Ancora non si può rispondere a questa domanda, ma la notizia
è che ieri il fastidiosissimo appuntamento delle 20.00 -
20.15, orario a partire dal quale ci si poteva lavare solo con
bacinelle e bottiglie (almeno in quelle abitazioni non dotate
di cisterna d'acqua indipendente), è saltato.
Si sente che ormai i casertani se sono quasi tutti andati, eh?
28.8.02
Nel mio palazzo ormai si è arrivati ad un punto tale che, se
piove appena un po' più del previsto, si allaga tutto.
Certo, non si è trattato di un vero e proprio nubifragio,
quello di stamane, nulla a che vedere con l'acquazzone di
qualche sabato fa, ma il cortile si è allagato lo stesso.
Oggi è stato anche giorno di mercato, e sulla ex - piazza
mercato si è scatenato un putiferio; le bancarelle delle
scarpe hanno subito levato le tende al minimo accenno di
pioggia, quelle di frutta e verdura hanno sfidato il cielo e
sono stati ricompensati: appena è spuntato il sole è tornata
la gente a frotte ad accaparrarsi il possibile sulle poche
bancarelle rimaste.
Arriva il pomeriggio, il tempo agli operatori ecologici di
ripulire la piazza che subito si ricomincia con i rumori e i
fastidi: è in arrivo il circo, l'ennesimo di questa estate,
contando anche lo spettacolo di stuntman in auto e moto che si
è concluso qualche giorno fa: vabbè che devono pur campare,
ma quel che è troppo è troppo. o no?
Auguri a
De
Santis 128, 20 anni, ieri.
Ludik
arrestato per spaccio di sostanza stupefacenti: è uno
scherzo di
Fuorissimo.com,
naturalmente....
Caserta's tour

Mentre ancora gli ultimi casertani sguazzano beati nelle acque
del Golfo di Gaeta, io, gaetano, vado dalle loro parti, a
Sessa Aurunca, per volantinaggio.
Una miriade di paesini e paesucoli, tutte frazioni di Sessa.
Qualche nome: Cascano, Ponte, Fontanaradina, San Martino, San
Carlo, Corigliano, Aulfi, Rongolise, Cupa, Fasani, San
Castrese, Lauro, Avezzano (da non confondere con la località
abruzzese, qui siamo nel casertano.), Carano.
Ognuna di queste frazioni è praticamente una stradicciola,
qui c'è il cartello di benvenuto, a duecento metri più in
là c'è quello di arrivederci: una media di venti o trenta
volantini a paese, in due condomini di Gaeta o Formia già se
ne mettono di più; al confronto, un paesetto di Cassino, che
so, un San Giorgio A Liri o un Ausonia, sembrano grandi città,
e Formia o Terracina sembrano metropoli come Londra o New
York.
Il paesaggio è deprimente: strade rotte, tombini da cui
sgorga acqua notte e giorno, mosche e vesponi che non ti danno
tregua, anziani seduti su una sedia e che ti guardano come
fossi un marziano, cani dormienti che al tuo passare sollevano
le palpebre, ti squadrano per un po' e ritornano a dormire,
decine di tralicci e antenne radio e televisione (proprio
quelle che ci permettono di guardare e ascoltare, anche a noi
di Gaeta, i network napoletani): "almeno servono a qualcosa,
questi paesini" ironizza Gianni.
A regnare è il non far niente, il silenzio appena interrotto
dal vociare di qualche anziano che gioca a carte al bar del
paese, laddove esiste, un bar.
Nemmeno le canzoni napoletane dalle radio sui balconi o le
classiche parlate in dialetto che avrebbero disgustato Dauìd,
come ti saresti aspettato: nulla, solo metri da percorrere e
volantini da lasciare, ma forse è meglio così.
Tutto sommato giornata "leggera", per di più viaggio
esilarante per le battute di Gianluca "iulio inglesiass",
un nuovo arrivato nella squadra di Gianni e Mauro: ma da qui
ad abitarci, per carità.
"State attenti, brutti stronzi"
[scritta vicino all'ex - lavatoio del paese a Ponte,
frazione di Sessa Aurunca, Caserta]
Ieri mini tour in due località Bandiera Blu 2002, Gaeta e
Sperlonga, con Dauìd
e De
Santis 128, nel giorno del compleanno di quest'ultimo.
È stata la prima volta che andavo a mare a Sperlonga, finora
visitata solo per andare in qualche locale, con gli amici,
oppure tappa obbligata nel lavoro di volantinaggio.
Il mare è splendido, come a Gaeta, o anzi anche di più, se
si conta che il litorale gaetano è più chiuso. Poca gente
(il tempo era inizialmente bruttarello, non era nemmeno sicuro
il noleggio del pedalò ), belle ragazze, tanti stabilimenti e
poche spiagge libere (poco curate, in verità).
Il tempo è poco, i parcheggi sono tutti a pagamento e le ore
passano in fretta: appuntamento per l'ultima giornata in
spiaggia sabato o domenica.
24.8.02
Mauro Di Nitto sindaco
Per risolvere molti problemi di code e di casini a Gaeta basta
organizzarsi.
L'altro giorno, per esempio, ho visto una coda della madonna dal
bar Christian e invece, più avanti, verso la francese, non c'era
anima viva.
Basterebbe che il comune faccia un'isola pedonale dalle Poste di
Gaetavecchia, o anche prima. Il parcheggio dovrebbe stare sulla
ex - stazione, a via del Piano, e anche all'inizio di Gaeta, verso
Vindicio. E poi una serie di bus navetta che assicurino i collegamenti
da e per Gaetavecchia: col ticket del parcheggio, maggiorato, che
so di 30 o 40 centesimi, si avrebbe diritto al biglietto dell'autobus
per tre, o quattro persone, tante quante ve ne sono su una macchina
(eventualmente per più di quattro persone si dovrebbe pagare qualcosina
in più). Tutto questo, con le corsie preferenziali per assicurare
il passaggio delle navette di Cervone o altre società di trasporti,
si risolverebbero molti problemi di inquinamenti, rumori, traffico,
per la gioia di turisti, residenti e commercianti.
[Mauro Di Nitto, caposquadra al lavoro di volantinaggio]
23.8.02
Si parla del nuovo anno accademico e di esami con lo
Zio,
rivisto ieri, ad un mese di distanza dai flop all'esame di teoria
di fenomeni aleatori: abbronzato, dimagrito, aspetto da vacanziero
doc, anche se lui afferma che si è messo a studiare termodinamica
(l'esame che deve ancora passare Trenta e Lode per concludere il
primo anno con 11 esami su 11) fino a questo momento.
Sarà un secondo anno terribile, con corsi dai nomi altisonanti e
che ti fanno venire la pelle d'oca solo a sentirli: analisi matematica
3, campi elettromagnetici 1 e 2, trasmissione numerica.
Da parte mia sono già rassegnato a concludere, nella migliore delle
ipotesi, il secondo anno in due anni, questo che sta per cominciare
e quello dopo: chissà se i vari
Zio
Fester e Trenta e Lode manterranno
il ritmo, per me insostenibile, dei 11 - 12 esami all'anno, così
come vorrebbe la prassi di questo nuovo ordinamento, laureati in
tre anni e via.
Intanto Zio mi fa sapere che anche Raffaele Di Janni, suo cugino,
ha scelto Ingegneria a Cassino: per lui, come le altre centinaia
future matricole, l'appuntamento è il 3 settembre, ore 10, nuovo
edificio, per la prova d'ingresso (test non a numero chiuso, solo
una prassi direi inutile)
Strana coincidenza, a proposito di esami, è che io e Zio non abbiamo,
fino a questo momento, passato nessun esame contemporaneamente,
cioè nello stesso appello, e nemmeno è accaduto che l'uno ha assistito
all'orale dell'altro o viceversa.
"Ho intenzione di passare tutti gli esami del secondo anno, al massimo
tranne due" si promette Zio. Questo significherebbe, seguendo la
"maledizione" citata prima, che io non dovrei fare nemmeno un esame.
Meno male che non sono superstizioso.
Ah, spero che adesso il blog si apra immediatamente, senza messaggi
di errore. Se avete qualche problema nella visualizzazione siete
pregati di farmelo notare cliccando
qui,
sempre che non mi cancellino l'account di posta elettronica, ho
combinato qualcosa di grosso in questi giorni...
21.8.02
Scusate, ci sono dei problemi nella visualizzazione del blog. Spero
di risolvere il problema il prima possibile.
Allenamento del 21 agosto 2002:
percorso: Gaeta - Formia centro - S.Janni e Gianola - litorale
di Scauri e ritorno;
difficoltà: bassa;
distanza totale: 50.0 km;
velocità media: 20 km/h;
velocità massima : 43 km/h;
tempo totale: 2 h 27';
note: "passeggiata" a ritmo blando per evitare affaticamenti
in vista del lavoro di domani. Problemi al pedale sinistro, forse
dovrò cambiarlo.
Ormai siamo agli sgoccioli di quest'estate 2002, già si sentono
i primi botti natalizi e tra poco i supermercati cominceranno a
vendere i primissimi pandori, panettoni e torroni: abbiamo in tasca
le banconote euro da quasi nove mesi, maneggiamo centesimi da centinaia
di giorni, eppure non vogliamo proprio staccarci dalla defunta lira.
Al mercato del paese ci sono ancora scritte in lire e in euro, scritte
solo in euro, addirittura scritte solo in lire. "È per facilitare
la gente", dice qualche rivenditore, "ci sono molti, soprattutto
anziani, che dell'euro ancora non capiscono nulla".
Sulla seconda parte dell'affermazione sono d'accordo, è sulla
prima che ho qualche dubbio. Già, perché esporre sulle bancarelle
il cartellino sulla confezione di tonno a 2,50 euro e poi, immediatamente
a fianco, la pasta a 1800 lire il pacco, credo che aumenti la
confusione, anziché risolvere il problema...
19.8.02
Problemi di connessione mi hanno costretto a desistere dai tentativi
di aggiornare il blog. Poche erano comunque le novità: il solito
tran - tran di agosto tra lavoro, studio e quelle ore di ritaglio
dedicate alla vera vacanza, sole, mare e, ahimè, scottature.
Ieri mattinata a Formia, spiaggia di Gianola. La folla c'è, nonostante
le condizioni del litorale, letteralmente abbandonato a sé stesso:
mucillagini, acque a tratti limacciose, bottiglie di plastica, frigoriferi
arrugginiti e persino fogne a cielo aperto in cui sguazzano, incredibilmente,
bambini e surfer bagnano i loro surf.
Un inferno se paragonato alla bellezza di Serapo e alle acque di
Gaeta, bandiera blu 2002: e certo qualche perizoma e topless ogni
tanto non allevia il disagio, lo fa solo allontanare per un po',
il tempo di rifarsi gli occhi e di fare anche qualche foto con la
scusa di inquadrare l'amico.
Peccato veramente, perché basterebbe un po' più di manutenzione
di questo tratto di sabbia a ridosso del parco di Gianola per farlo
diventare un paradiso...
davvero sorprendente il numero di voti al sondaggio qui a fianco...
ho superato quota 200!
Ferragosto alle spalle e ultimi giorni di vacanza (o di lavoro)
per gli studenti, ovviamente già si pensa al nuovo anno accademico
e
l'Università di Cassino
quest'anno più che mai si sta facendo pubblicità. Sono diversi
i manifesti a Gaeta per le strade che invitano ai neo - diplomati
di iscriversi nell'ateneo della località ciociara.
Contrariamente alle aspettative, quest'anno non è stato attivato
nessun nuovo corso di laurea nella facoltà di ingegneria, mentre
il vecchio corso di giurisprudenza diventa, col nuovo ordinamento,
laurea in scienze giuridiche.
In attesa di vedere le nuove matricole (chissà se ci sarà qualcuno
di Gaeta) e di ripartire, dopo aver espletato gli ultimi esami,
studenti del secondo anno, (il 3 settembre è in programma il test
d'ingresso d'ingegneria, lo stesso a cui un anno fa arrivai primo),
godiamoci questi ultimi giorni di vacanza.
16.8.02

Ore drammatiche a Praga: il nubifragio che da noi ha tempestato
il centro e il nord si è spostato verso il centro - europa, ingrossando
le acque del Moldava, e costringendo decine di migliaia di persone
ad abbandonare le loro case.
Ricordo la gita a Praga, poco più di un anno fa, con la classe,
unica gita al di fuori dell'Italia in cinque anni di ragioneria.
Una bella gita, ma non per tutti: c'è chi ha perso il portafoglio
e chi è tornato a casa senza valigia. Fa effetto ricordare l'escursione
sul battello a vapore nelle acque che adesso rappresentano un pericolo
per l'incolumità delle persone e delle cose, monumenti in testa.
Speriamo che l'orrore finisca presto...
14.8.02
Ho aggiunto questo bottone in cima ai post, questo "Human click",
così potete sapere quando sono on - line. Potete anche mandarmi
dei messaggi e chattare con me, se volete...
13.8.02
Ommioddio che sonno, sembra che mi sono fatto una canna (almeno
credo che uno quando si fa una canna si senta così, io non l'ho
mai provata, sono contro queste cose), due giornate di lavoro mi
hanno sfiancato, sarà anche perché ho dormito cinque ore stanotte.
ma veniamo a noi.
Ieri manifestazione dedicata alla bellezza locale, "Miss Golfo
di Gaeta", l'attuale Miss Ondina di qualche anno fa, in piazza
XIX maggio, vicino al comune di Gaeta.
C'era gente, sì, molti erano i parenti della aspirani miss, dunque
molti i napoletani presenti, sia sulle gradinate (nell'edizione
di quest'anno teatro del dietro le quinte della manifestazione)
che pressati vicino alle transenne.
A presentare c'era lui, Dino Pascali, speaker di Radio Spazio Blu,
voce inconfondibile, con le sue famose frasi: "dai su, daaai, gente,
abbracciamoci tutti, daiii!! Dai fate un applauso, bella gente,
daaaiii!!!".
Il bello di queste manifestazioni è che è un modo per incontrarsi,
per vedere e per farsi vedere: un po' esibizionisti, un po' guardoni,
insomma.
Nella folla ho riconosciuto Francesco Acquaviva, compagno di classe
alla ragioneria, onnipresente dove c'è da guardare belle ragazze
e giudicarle; Antonio Candido, ingegneria a Roma Tre, si è fatto
anche crescere dei basettoni alla Cavour; Daniele, l'amico di Haitan
e Geppe, ballerino; Clarissa, l'amica di Paola Di Ciaccio, valletta
della serata...
Ma ecco le miss, quindici in tutto: quattro di Gaeta ( e tra loro,
col numero uno, c'era Carmela Cammarota, vecchia conoscenza al primo
anno di ragioneria, un'abituè della manifestazione, bella faccia
tosta: bel fisico, ma è meglio non salire troppo su con lo sguardo,
va..), una di Bergamo, di Roma, addirittura un'altra era della Bielorussia.
E naturalmente, a dispetto dell'essenza stessa della gara, che dovrebbe
premiare una bellezza delle parti nostre, c'era molta Napoli, ad
infiammare il pubblico, per metà di quelle origini.
E forse la massiccia presenza della napoletane e il desiderio di
far vedere una ragazza gaetana ha influenzato la giuria: finale
sotto una pioggia battente, Pascali che si è divertito a creare
una suspence inopportuna dato quel tempo, beccandosi diversi insulti
dalla gente sulle gradinate: la vincitrice, per la cronaca, è Serena
Di Maggio, di Gaeta, mingherlina, giovanissima (avrà avuto non di
più di 16 anni), non bellissima, o almeno non di più, sinceramente,
delle colleghe partenopee.
Il verdetto ha naturalmente deluso, e si è sentito qualche fischio;
amareggiate Carmela e le altre, rimaste a bocca asciutta. Fuggi
fuggi generale, la pioggia è inclemente: appuntamento all'anno prossimo.
Lo sapevate che?
"Adesso, con tutte queste piogge, il problema degli incendi sarà
diminuito.
Lo sai qual è uno dei metodi usati dai piromani per appiccare incendi
velocemente e senza farsi scoprire? Prendono un animale piccolo,
come un gatto, lo cospargono di benzina e gli danno fuoco: la bestia,
nel tentativo di spegnersi, si getta qua e là, per terra, fra le
foglie, nei cespugli, creando tanti piccoli focolai, e dando tutto
il tempo al piromane di scappare."
[Mauro Di Nitto, caposquadra nel lavoro di volantinaggio]
11.8.02
La quiete dopo la tempesta

Titolo sicuramente non originale ma efficace per questo post interamente
dedicato alla notte di san Lorenzo di ieri.
Un nubifragio così violento e lungo non si vedeva da tempo, a Gaeta,
tanto che mi ero disabituato ai disagi di un eventuale allagamento
del cortile del mio palazzo, le cui fondamenta poggiano su un'enorme
fossato in cui si riversa l'acqua della soprastante via Garibaldi.
E invece l'allagamento c'è stato, tanto che ho dovuto barricarmi
in casa e non uscire (non che avevo intenzione di passare la serata
fuori, ieri, ma comunque dovevo andare a fare delle compere dal
vicino fornaio Chinappi) e guardare l'orrenda distesa di acqua e
fango sgorgare dai tombini del cortile e invadere, piano piano,
alimentata dalla cascata d'acqua che veniva giù dal cielo, prima
i garages e poi il piano terra del palazzo e l'ascensore.
Ma di acqua, ironia della sorte, più che abbondante fuori, non se
ne vedeva sgorgare nemmeno una goccia nelle abitazioni, dai rubinetti,
come ogni giorno dalle otto di sera in poi.
E mentre l'apocalisse si consumava a una decina di metri più in
basso, l'acqua entrava in casa dalle finestre, lasciate perennemente
aperte da mia madre, fissata per l'aria e sempre convinta che se
si chiude un po' manca l'ossigeno; a terminare il disastro era lo
squarcio della tenda da sole lasciata aperta per dimenticanza e
ridotta ad un foglio di carta velina nelle mani forzute della tempesta.
Stesse scene, anzi, enormemente più disastrose anche a Roma e al
Nord d'Italia: strade allagate, negozi distrutti, case scoperchiate,
detriti, fango.
E dire che ci dobbiamo abituare a spettacoli del genere; devastazioni
del clima mondiale dovuti all'inquinamento, all'effetto serra, al
Niño ci saranno sempre, e sempre di più: chiameremo ancora estate
questa stagione impazzita?sul corriere della sera potete dire la
vostra su questo
forum
10.8.02
L'esercito degli ausiliari del traffico e i "grattini"
Mezza giornata di lavoro, oggi, dopo il qui pro quo di lunedì che
mi ha costretto ad una levataccia inutile.
Volantinaggio a Gaeta, dunque, con Mauro Di Nitto (il fratello Gianni
- che è suo gemello, anche se pare impossibile, gli davo almeno
dieci anni di differenza -è in vacanza): una bella occasione per
guadagnarmi qualche euro e in più anche per dare un'occhiata in
giro per le strade del mio paese, popolate oltre che dai bagnanti
anche dagli ausiliari del traffico, davvero numerosi.
La ciurma di queste strane figure, in divisa ("mi sembrano i componenti
della banda musicale ad una sagra paesana" sghignazza Mauro) e organizzata
sempre in coppie, con il compito di aiutare i vigili urbani e con
la facoltà di multare i trasgressori del codice della strada, in
realtà buona parte del tempo impegnati nell'ardua attività di passeggio
nella zona di controllo a loro destinata.
Il tempo così trascorre e ogni ora in divisa frutta per loro 5 euro
o anche più, somma che mi devo sudare per il doppio del tempo e
della fatica.
La paga, tutto sommato discreta, la responsabilizzazione che dà
questo lavoro e l'emozione della divisa hanno spinto in molti a
fare richiesta per questa attività tipicamente estiva, quasi un
rimpiazzo più elegante dei posteggiatori delle cooperative che ricevevano
in concessione dal Comune la facoltà di richiedere, agli autisti
che parcheggiavano, il pagamento di un ticket nelle strade a loro
assegnate.
Concessioni che non ci sono più, o sono veramente poche, anche perché
così nelle casse del Comune entra sicuramente più denaro: furba
l'idea del "grattino", il cui nome, accattivante e commerciale,
ricorda il gioco del gratta e vinci, e invece altro non è che la
ricevuta del pagamento del ticket, con zone dorate da grattare che
indicano il giorno e il mese della sua validità.
E così, tra bagnini, posteggiatori più o meno nullafacenti, camerieri
(nulla da dire: loro sì che lavorano pesantemente), babysitter,
volantinisti (si dice così? boh.), commessi e spiaggini ognuno cerca
di raggranellare qualche spicciolo in estate. Se poi volete fare
le vostre vacanze, fate pure.
il parere dell'esperta

San Lorenzo nuvoloso oggi, sarà un'impresa riuscire a vedere qualche
stella cadente.
"Il 10 agosto è la notte di san Lorenzo; questo è
un fenomeno dovuto al surriscaldamento della terra, poiché in
agosto fa caldo e ciò provoca proprio la caduta di pezzi di stelle
dal cielo"
[Silvana Molino, docente di lettere alla ragioneria]
9.8.02
Scusate se per un po' ho abbandonato il blog, ma era per una giusta
causa: dovevo far riparare il computer, da troppo tempo con un
lettore cd che faceva i capricci: sostituzione del pezzo, ora
ho un lettore DVD, 60 euro in tutto, ma ne è valsa la pena. Adesso
non ho più scuse per l'acquisto di uno scanner: prima della fine
di questo mese, spero, completerò la sezione foto.
Allenamento dell' 8 agosto 2002:
percorso: Gaeta - salita di Vindicio - Formia centro -
Itri - Fondi e ritorno;
difficoltà : media;
distanza totale: 64.9 km;
velocità media: 21 km/h;
velocità massima : 64 km/h;
tempo totale: 3 h 05';
note: media oraria bassa per la fatica che ancora provavo
per l'allenamento del 6 agosto. Poche soste.
Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima
messa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all'Arcivescovo
come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere
alcune gocce di vodka nell'acqua della messa. Seguito il consiglio
si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo
ad una tempesta. Quando tornò in canonica, però , trovò una lettera
dell'Arcivescovo che
diceva:
"Caro Don Angelo,
- Per la prossima volta, mettere gocce di vodka nell'acqua e non
gocce d'acqua nella vodka e non mettere limone e zucchero sul
bordo
del calice.
- Il mantello di Gesù non deve essere usato come tovagliolo.
- Ci sono 10 comandamenti e non 12.
- Ci sono 12 discepoli e non 10.
- Non ci si riferisce alla croce come "quella T grande".
- Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "JC
e la sua band".
- Non ci si riferisce a Giuda come "qu l figlio di puttana".
- Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio,
Junior e il Colombo".
- Quella "casetta" era il confessionale e non la toilette.
- L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata
lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi sembra
esagerato.
- L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescare la nuca.
- Le ostie vanno distribuite ai fedeli e non devono essere usate
come antipasto e accompagnamento per il vino.
- Quello nella croce era Gesù Cristo e non Che Guevara.
- Berlusconi è proprietario di Mediaset e del Governo italiano,
ma non della Chiesa Cattolica.
- Cerchi di indossare le mutande e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi
tirando su la tonaca.
- I peccatori quando muoiono vanno all'inferno e non a farsi fottere.
- Ricordo ancora che la messa deve durare 1 ora circa e non due
tempi da 45 minuti e che quello seduto affianco a lei e che lei
ha chiamato "travestito in gonna rossa"... ero io.
[tratto dalla newsletter "Teenmailer"]
6.8.02
I casertani vogliono l'acqua, Scauri bloccata
Ho comprato recentemente un nuovo contachilometri per la bicicletta:
finalmente potrò monitorare i miei allenamenti e quelli più importanti
li inserirò in un post a loro riservato, sul blog.
Cominciamo con l'allenamento di ieri, di cui da ricordare è, oltre
alla difficoltà della salita che porta a Castellonorato, il grande
numero di macchine della polizia e carabinieri che ho incontrato
sulla strada per Scauri. E proprio a Scauri attimi di paura per
un imprevisto blocco del traffico con cassonetti rovesciati sull'asfalto,
e gente urlante e minacciosa che si avvicinava: una protesta per
la mancanza d'acqua, come sottolineato dai
giornali
locali.
"Ci sarà scappata anche una rissa" assicura
Dauìd;
quando ci sono di mezzo i casertani bisogna stare attenti.
-------
Allenamento del 5 agosto 2002:
percorso: Gaeta - Formia centro - Santo Janni - Gianola
- Penitro - Castellonorato - Trivio - Scauri - Formia centro -
Gaeta;
difficoltà : medio - alta;
distanza totale: 58,4 km;
velocità media: 20 km/h;
velocità massima : 47 km/h;
tempo totale: 2 h 47';
note: percorso trafficato, solleone. Dura la salita da
Penitro a Castellonorato. A Scauri, sul lungomare, blocco del
traffico con cassonetti rovesciati per una protesta.
-------
Grazie a Leonardo
per il link e a Filippo
Solibello per la pubblicazione della lezione di matematica
macabra...
Levataccia inutile, ieri mattina, per un malinteso tra me e Mauro
Di Nitto, titolare della ditta Mediacom specializzata in pubblicità
e consegna volantini, ditta presso la quale lavoro saltuariamente.
Non guadagno un centesimo da febbraio, pensate un po'; tra università,
influenza, mancanza di voglia ho preferito tralasciare il lavoro
e dedicarmi agli studi.
Ma mi sa, dati i risultati, che facevo meglio a fare il contrario,
almeno avevo qualche soldo in più in tasca.
3.8.02
Non bastava il gran caldo, l'invasione dei casertani, l'acqua
che va e viene o manca del tutto. Adesso ci si mettono anche le
zanzare a tormentarci ogni istante di questa insopportabile estate
2002, tanto che si è deciso una disinfestazione dell'intero territorio
comunale di Gaeta, e soprattutto nella zona di Serapo, quartiere
con più problemi di questo genere.
Un sospiro di sollievo questa notizia, appresa ad una radio locale
ieri mattina, per me vittima come tutti quanti di punture e pruriti
che ricordano quasi l'agonia atroce degli ignavi dell'Inferno
di Dante, "
Questi sciaurati, che mai non fur vivi, erano ignudi
e stimolati molto da mosconi e da vespe ch'eran ivi".
L'unica raccomandazione, così come qualche anno fa, in cui topi
e animali di vario genere che passeggiavano qua e là per il litorale
costrinsero ad un'altra disinfestazione è quella di chiudere porte
e finestre (ordine che dovrà seguire anche mia madre, fissata
per la circolazione dell'ossigeno, che mantiene tutto aperto costantemente
anche in pieno inverno) e di non mettere cibi e bevande fuori
delle abitazioni. E speriamo che Dio ce ne liberi e ce ne scansi,
di questi animalacci inutili e fastidiosi (ogni riferimento a
persone è puramente casuale.)
Nuova grafica e cambiamento di indirizzo per
Bloggando,
il portale dei blog italiani. Il nuovo URL è:
http://bloggando.splinder.com
, ma se cliccate sul vecchio bloggando.com verrete comunque
indirizzati verso il nuovo sito.
Tra le novità vi sono una migliore impaginazione e messa in evidenza
dei cinquecento blog segnalati, (fra cui c'è anche il mio, ovviamente)
classificati in base all'ordine alfabetico, al numero delle visite
generate dai click su Bloggando, al fatto di essere più o meno
recenti e aggiornati.
Interessante soprattutto quest'ultimo aspetto, perché ad ogni
nuovo post pubblicato si viene subito catapultati in cima alla
classifica, e naturalmente si scenderà di posizione al momento
che un altro blog pubblica un post più recente, e così via: una
invogliante gara a chi mantiene il proprio blog più aggiornato
rispetto ad altri. Da visitare per forza.
Grazie ad Andrea Orsina, collezionista conosciuto on - line con
cui ho scambiato gli ultimi euro della mia
collezione,
praticamente ultimata (ho tutti gli euro dei 12 paesi, tranne
1 e 2 centesimi della Finlandia e naturalmente senza contare i
preziosissimi euro di Vaticano, San Marino e Principato di Monaco).
1.8.02
e perchè ce la pigliamo con i Savoia?
Nuovo mese, nuovo sondaggio (nel sondaggio di luglio ha vinto il
no alla legalizzazione delle droghe, 63%). Questa volta, dopo scervellamenti
vari, ho deciso l'argomento molto attuale del ritorno in Italia
dei Savoia.
Sulla questione, Ludik qualche giorno fa ricordava che il "Masaniello"
di Gaeta, Antonio Ciano, candidato a sindaco nelle scorse elezioni
locali e fondatore del Partito del Sud, lista civica dominata dall'orgoglio
meridionale e dal desiderio di riscatto nei confronti di un Nord
dominatore, ladro e usurpatore, aveva presentato delle firme per
chiedere che il ritorno a casa dei Savoia fosse sottoposto alla
volontà popolare sotto forma di referendum, forse convinto che i
milioni di elettori presenti in Italia la pensino come lui, e dunque
mandare all'aria il voto delle Camere.
Ma non è l'unico ad opporsi. Il giornalista Alessandro Robecchi
scrive così per il Manifesto:
Non dovranno dimostrare di avere un lavoro regolare, cosa che
peraltro non hanno mai avuto. Non dovranno essere chiamati nominalmente
dal datore di lavoro. Non dovranno nemmeno lasciare le impronte
digitali. Eppure, come ha deciso ieri la Camera dei deputati, i
Savoia potranno rientrare in Italia: una sanatoria in piena regola
per questi bellimbusti extracomunitari che, arrivando dalla Svizzera,
non rischieranno nemmeno di farsi intercettare dalla Marina italiana
con licenza di affondarli in mezzo al mare. Certo il loro rientro
sarà un viaggio terribile: in yacht dall'isola di Cavallo a Nizza,
poi in limousine fino a Ginevra, poi in Ferrari fino a Saint Moritz
e poi, finalmente si affacceranno ai nostri confini. Un'odissea
spaventosa, resa ancora più ardua dal fatto che parlano l'italiano
un po' meno di Biscardi e che lo parlano con l'accento del Tartufò n
dei panettoni. Ma in questo modo - assicurano le più svariegate
forze politiche di centro, di destra e di sinistra che hanno votato
per la sanatoria-Savoia alla Camera - si fa un immenso servizio
alla Repubblica. Non si sa esattamente quale servizio, ma è bello
dirlo.Fa fine e soprattutto fa tanto "bipartisan", una
cosa che fa sempre la sua figura, specie col caviale. Mentre alla
Camera si faceva un "servizio alla Repubblica" riaprendo
le porte ai monarchi (bizzarra equazione), al Senato si faceva un
regalo ai padani fingendo di chiudere fuori gli immigrati.
Per questi, povera gente che lavora, ci vogliono la chiamata nominale,
un lavoro in regola (una cosa che con il Patto per l'Italia tra
poco non avrà nessuno), e le impronte digitali. E questo nonostante
nessuno di loro abbia mai preso a fucilate un turista all'isola
di Cavallo, né venduto armi all'ingrosso, né aperto le porte alla
dittatura fascista. In compenso il loro viaggio sarà di tutto relax:
un container piombato dal Kurdistan a Istanbul, poi una carretta
del mare fino a Durazzo, poi un gommone, poi un rigenerante bagno
a tre o quattro miglia dalla costa. Educativo: così se non sanno
nuotare imparano. E divertente: sempre con il brivido che una motovedetta
italiana li affondi, come peraltro è già successo senza che i settimanali
di cronaca rosa se ne siano occupati. A prima vista viene da pensare
che sia tutto un quiproquo, uno scambio di persone. Forse in un
altro mondo (possibile?) si sarebbe dovuti prendere le impronte
ai Savoia e accogliere gli stranieri che vengono qui a lavorare.
Forse, chissà, i deputati sono andati per sbaglio al Senato e i
senatori si sono recati per errore alla Camera e così è nato questo
incredibile equivoco.
O forse no. Forse rimangono aperte alcune questioni, come per esempio
il ricongiungimento familiare. E' risaputo che uno straniero che
lavora qui da anni e cerca di far venire moglie e figli, in modo
da integrarsi meglio, non potrà farlo. I tempi si allungano, la
burocrazia è più stronza di un doganiere a mano armata, più feroce
dei fari di una motovedetta (ma molto più lenta). E' la famosa politica
della famiglia tanta cara al Polo: vieni qui, ti fai un culo così,
la moglie non la puoi portare, e se vai via ti freghiamo i contributi
Inps. Tutto in regola, insomma. Per i Savoia, invece, i ricongiungimenti
famigliari saranno una bazzecola, una pura formalità. Il che significa
che nel giro di qualche mese avremo tra i maroni contessine, principessine,
arciduchi di primo, secondo, terzo grado, marchesini di primo e
secondo pelo, cicisbei di ogni risma, fancazzisti blasonati, tutti
ovviamente con le loro omologhe femminili, per la gioia delle trasmissioni
tivù del pomeriggio e dei rotocalchi per famiglie, un po' stufi
di doversi pagare l'albergo in Svizzera per raccontare le scemenze
di casa Savoia.
Naturalmente si tratta della solita finzione mediatica. Già: nonostante
non potessero mettere piede sul Sacro Suolo, i Savoia ci ammorbano
ormai da decenni. Sdoganati per far ridere in tivù, usati per commentare
le partite, per decantare le bellezze turistiche della Corsica,
per recensire le piste da sci, essi sono diventati in pochi anni
un segno distintivo dell'immaginario italiano: un Savoia un parere,
una cazzata, un gossip non lo nega a nessuno, con regale generosità.
E d'altro canto suona finzione anche la legge razzista votata al
Senato, quella Bossi-Fini che teoricamente, secondo i suoi firmatari,
dovrebbe evitare l'invasione di "stranieri delinquenti".
Macchè: i delinquenti verranno lo stesso (se si fanno fermare da
una legge, che delinquenti sono?) e in compenso gli stranieri regolari
saranno più ricattabili, costeranno meno, verranno licenziati (e
quindi espulsi) al primo accenno di sindacalizzazione. La nemesi
storica finisce qui, dunque. Il cerchio si chiude: l'Italia modernizzata
da Silvio e dai fascisti suoi soci prevede ampio uso di una mano
d'opera senza garanzie, senza salvagenti, senza ammortizzatori sociali.
Braccia da importare se ce n'è bisogno e da espellere a lavoro fatto.
Ed è giusto, dunque, che con la reintroduzione della schiavitù e
del lavoro servile senza garanzie, torni in auge pure la più sfaccendata,
perniciosa e parassita nobiltà, con i suoi birignao, le sue fastose
residenze, le sue feste, i suoi commerci poco chiari. In una giornata
sola (quella di ieri), un balzo indietro di oltre un secolo. Complimenti
per la modernizzazione.
L'articolo non l'ho censurato, non ho tolto nemmeno
una parola, per rendere meglio l'idea della marea di iniquità,
insulti e affronti generati dalla penna di questo giornalista.
Per Robecchi (e così per tutti i comunisti) il voto del Senato
e delle Camere è un pretesto per parlare della Bossi - Fini, un
assurdo scandalo: si fanno rientrare i Savoia, e perché non i
clandestini?
La domanda suona come il pianto di un bambino che si rivolge alla
mamma che ha comprato il giocattolo al fratello più piccolo: e
perché lui sì e io no?
La stessa cocciutaggine nella convinzione che la legge "razzista"
vada a danno degli italiani; penoso e disgustoso l'humour del
confronto tra il viaggio dei clandestini e quello dei Savoia:
che pretende, che di punto in bianco i reali facciano tutti come
San Francesco?
La verità, di cui non si renderanno mai conto i bertinottiani
& Co. è che con maggiori controlli alle frontiere marine,
da sempre piene di buchi, si possa controllare, non evitare, il
fenomeno dell'immigrazione, arginare la criminalità.
Ma no, loro, i comunisti, sono sempre d'accordo ad accettare tutto
e tutti, accogliamoli a braccia aperte, diamo loro il sogno di
un lavoro facile e sicuro, facciamoli poi piombare nella disperazione
assoluta quando si renderanno conto che il lavoro non c'è, aiutiamoli
ad alimentare il lavoro nero, lo spaccio, la prostituzione, creiamo
insomma dei criminali!!! Ma sì, chi se ne frega, l'importante
che stiamo con la coscienza a posto, vero? L'importante è che
stiamo col sorriso sulla bocca quando vediamo arrivare le carrette
del mare cariche di centinaia di disperati, vero? L'importante
che li trattiamo bene, i clandestini, che ci trasformiamo nel
paese della carità e del Fatebenefratelli? E magari dovremmo accettare
anche gli extracomunitari che vengono espulsi dalle altre Nazioni,
così ci distinguiamo, giusto?
E poi cosa fareste, cari comunisti, una volta che avreste creato
questo mondo buonista? Cerchereste di combattere l'ingiustizia,
di combattere "la reintroduzione della schiavitù e del lavoro
servile senza garanzie" creato dal Governo "fascista" di Berlusconi,
con l'aumento degli stipendi, con case popolari e lavoro per tutti,
con l'aumento delle "libertà", la legalizzazione delle droghe
leggere, magari anche la scomparsa della proprietà privata e la
fine della libera concorrenza, proprio come in Russia a inizio
secolo scorso.
Tutti bene, apparentemente, ma quanto durerebbe? E chi pagherebbe
questo "benessere" effimero? E chi si è fatto il cosiddetto mazzo
(il termine culo lo lascio al gentilissimo Robecchi) per costruirsi
una posizione, una professione, dovrebbe essere messo al pari
del primo arrivato, solo perché così decide lo Stato di tutti?
Mamma mia, che bel mondo.
Rifletti, caro, Robecchi, rifletti. Metti da parte il perbenismo
verso gli argomenti che possono fare impietosire (perché sei bravo
a parlare, ma magari hai pure cacciato in malo modo l'extracomunitario
che ti voleva pulire il parabrezza al semaforo, giusto?) e sii
più realista.
E se poi vogliamo parlare di modernizzazione, dovresti cambiare
il parere sull'arrivo dei Savoia, dato che solo tu e qualche centinaio
di persone in Italia volete mantenere in vigore una legge ormai
vecchia: che ragione ci sarebbe a mantenerli fuori dal nostro
Paese? il pericolo del ritorno della monarchia? Una ripicca perché
i loro antenati hanno detto di sì al fascismo (che, diciamoci
la verità, con o senza di loro ci sarebbe stato lo stesso)?
Un'ultima cosa: non chiamare, per favore, razzisti e fascisti
tutti quelli che non la pensano come te, potresti beccare una
querela, e non ci faresti una bella figura.
Anche se tu, con le tue manie di rivoluzione "Hasta la victoria
sempre" crederesti di essere un eroe...