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Attenzione: alcuni link possono non funzionare, dato che questi argomenti sono stati scritti molto tempo fa.
gennaio 2003

31.1.03  
Davvero giusta la libertà per la Franzoni?
La notizia è di nemmeno un'oretta fa, la Franzoni resta in libertà: i magistrati non hanno ritenuto che la 'mamma di Cogne' possa in qualche modo nuocere ad alcuno, e quindi non hanno accettato le misure cautelative richieste dall'ordinanza del Tribunale del Riesame.
Non sono invece d'accordo sulla libertà della Franzoni molti commenti lasciati sul forum di studenti.it:
Bisognerebbe evitare un nuovo probabile delitto: se è stata veramente Anna Maria Franzoni ad uccidere il figlio Samuele,[.] è probabile che perda ancora il controllo delle sue facoltà. é una donna da tenere sotto controllo [.] in conclusione rinchiuderei la madre in carcere e lasciare il figlio alla tutela del padre..
Ma c'è anche chi non si fida del padre di Samuele, e lo metterebbe in carcere insieme alla moglie, e chi si preoccupa del futuro del figlio nato da qualche giorno.
Al povero innocente spetta una vita d'inferno, e
una madre ed un padre fuori di testa....solo a persone con disturbi psicologici può venire in mente di avere un altro figlio dopo una tragedia simile.........
è un atteggiamento ambiguo...in parte sembra che con questo terzo figlio vogliano sostituire Samuele ed in parte sembra tutto fatto apposta per evitare almeno per un pò il carcere...
.
Quasi un'altra trovata pubblicitaria, dunque, quella dei coniugi Lorenzi di mettere al mondo un altro figlio. Forse hanno voluto commuovere l'Italia, (almeno quelli che non si sono stufati della vicenda), certamente hanno commosso i magistrati.
Controcorrente rema ancora qualcuno, convinto che la vicenda si chiuderà a tarallucci e vino: La madre non andrà in galera come è giusto che sia e lui farà una vita normalissima...al max sarà un pò scombussolata all'inizio, quando lui sarà troppo piccolo per capire, ma con l'andare del tempo questa storia verrà dimenticata da tutti e sia lui sia i suoi genitori avranno una vita come tutti noi mortali..
Finora ci ha preso bene, ma dopo?
Io toglierei da casa gli oggetti contundenti, non si sa mai...


30.1.03  
Il mio Topometro segna quasi cinque chilometri. No, non è il tachimetro della mia macchina, quella a dire il vero non ce l'ho neanche...
Sono i chilometri percorsi dal mio mouse da dieci giorni a questa parte, cioè da quanto ho installato il Topometro, programmino che misura i chilometri e la velocità del "cammino" del mouse sul desktop. E' una cazzata, lo so, ma a volte le cazzate fanno bene, come oggi a lezione di Analisi 2 la storia del mattone, della piuma, dei capelli, della forfora e dell'anoressico: per la serie non-so-che-cacchio-dirvi-per-farvi-capì-la-matematica. E il prof. Corbo ha fatto uscire fuori una bella cazzata.
E se anche voi volete installare questo gadget semi - inutile, lo potete trovare qui.


28.1.03  
Il "nero" avanza
Ahivoglia a condoni tombali e pseudo - iniziative simili per incentivare a pagar tasse, per così dire, "arretrate": l'evasione è un fenomeno di massa, e sono pochissimi in Italia i lavoratori autonomi che non hanno mai praticato una prestazione in nero. Gestori di piccoli attività commerciali, tubisti, elettricisti, riparatori di elettrodomestici, montatori di infissi, falegnami, muratori, eccetera, eccetera, eccetera: l'elenco è gigantesco, le fatture emesse meno.
Qualcuno si scandalizzerà a leggere le mie affermazioni, ma lo invito ad andare a leggere i redditi dichiarati da tali categorie di professionisti.
Se ancora non vi viene in mente l'ufficio dove carpire tali informazioni, potete semplicemente andare in un qualsiasi A.DI.S.U., azienda per il diritto universitario, e leggere le liste degli idonei a ricevere la borsa di studio.
Devo premettere tre cose.
Primo, parlo così perché non sono risultato idoneo, anzi la domanda per l'assegno milionario non l'ho nemmeno fatta, in quanto chi nella mia famiglia riceve uno stipendio è dipendente e non ha potuto in alcun modo "maneggiare" la dichiarazione dei redditi. Secondo: non scambiate questo discorso come la predica di un tizio che trasuda bontà e onestà da tutti i pori: se avessi avuto un padre lavoratore autonomo sarei stato ben felice di dichiarare nella mia domanda redditi ridicoli; in altre parole. Se lo fanno gli altri, a maggior ragione io faccio peggio.
Terzo punto, il più importante: non vorrei fare di tutta l'erba un fascio, il mio rispetto va a coloro i quali sgobbano dalla mattina alla sera per uno stipendio da fame, e giustamente all'A.D.I.S.U. rivendicano i loro diritti.
Detto ciò, è bene fare un esempio pratico:
Tizio ha il padre che gestisce una ditta a conduzione familiare che ripara e vende elettrodomestici, stipendio annuo di una 35.000 euro, ne dichiara sì e no una quindicina. Caio ha il padre imprenditore agricolo che lavora in una piccola azienda con delle terre di sua proprietà, due case di proprietà, stipendio annuo di 30.000 euro, dichiarati solo dieci o dodicimila. Sempronio ha il padre dipendente statale che percepisce 20.000 all'anno, ha una sorella che ne guadagna 18.000 e che vive in un'altra città, in una casa in affitto rigorosamente in nero. La sorella di Sempronio, che come ho detto vive a diversi chilometri di distanza, non porta nemmeno un centesimo nel nucleo familiare di Sempronio, però risulta il contrario in quanto è un componente della famiglia ( e non può trasferire il suo domicilio perché l'affitto è in nero). Sempronio dovrà dichiarare quasi 30.000 (i ventimila del padre + la metà del reddito della sorella).
Risultato: Tizio e Caio ricevono la borsa di studio, Sempronio no.
E non ditemi che sono tutte cretinate. L'identikit di Tizio, in reddito e professione, corrisponde ad una mia compagna di classe alla ragioneria (studentessa fuori sede alla Sapienza, 4.000 euro di borsa di studio annui), Caio ai miei tre cugini (tre!!), ognuno porta a casa duemila euro all'anno senza pagare un euro di tasse, io corrispondo al caso di Sempronio.
Cornuto e mazziato, dunque. E senza una lira.


27.1.03  
Mi viene da sorridere nel vedere come tutti i giornali riportino con cura maniacale i particolari relativi alla fine della gravidanza di Annamaria Franzoni. "Il piccolo sta bene, e pesa tre chili e ottocento grammi".
E qui ci sta bene un chissenefrega. Ma forse i giornalisti pensano che la gente dica: "Ah, ma che bella notizia. Ad un anno dall'uccisione del proprio figlio, la cara mammina ha rimpiazzato il bambino che è venuto a mancare, proprio un anno fa. Adesso il frugoletto sta bene, e la famiglia si è ricomposta."
Alla storia mancherebbe il finale "e tutti vissero felici e contenti", e probabilmente così spera la cara mammina e il super avvocato. Ma la storia, ahimè, non finirà né quest'anno né il prossimo. E a noi toccherà sorbircela con tutti questi "interessantissimi" particolari.

"Beato te."
Al mio ennesimo "beato te", urlo liberatorio da vittima di un sistema crudele ed ingiusto qual è quello dell'assegnazione delle borse di studio, Haitan risponde con la mia stessa arma.
Naturalmente non mi sto zitto, e gli faccio capire quello che lui ha e io non ho mai avuto: motorino, auto, paghetta mensile, telepiù, quattro milioni netti all'anno di borsa di studio.
Ma perché sfogarmi con lui? Lui in fin dei conti non ha fatto nulla: è per questo che gli chiedo scusa, anzi, VI chiedo scusa.
A tutti voi che avete vissuto un'infanzia felice, a voi che non vi manca nulla, a voi che avete una famiglia al quale avete dato e ricevuto affetto, a voi che avete una casa decente, a voi che non siete stati abbandonati a voi stessi, a voi che beati e fieri rimarrete in famiglia fino a trent'anni senza che nessuno vi dica niente: scusatemi, scusatemi tanto.
Perché dietro il mio sorriso, c'è invece tanta amarezza, e il mio unico sfogo è quel 'beato te', quell'invidia per non aver vissuto in un mondo che voi tanto giudicate normale, e per me così normale non lo è stato mai.
Ognuno ha i suoi problemi, in famiglia, e io mai mi permetterei di lamentarmi con nessuno, mai e poi mai, per rispetto del mio interlocutore, che dovrebbe sorbirsi una valanga di mali di cui non è responsabile e che non può risolvere, e spero che altrettanto facciano gli altri con me: a stento trattengo i miei, di problemi, figuriamoci quelli degli altri.
Haitan, d'altronde, è un tipo a cui non mancano i problemi, e quel 'beato te' non significa obbligatoriamente che lui ha meno problemi di me, per carità: vuole dire invidia perché lui, con quella maschera di ghiaccio, quell'espressione serafica, da persona che non prova fatica, li nasconde meglio.
Dove voglio arrivare con questo discorso non lo so nemmeno io, vi ho voluto dire il perché, ogni tanto, mi esce dalla bocca quella strana frase. Una frase da pazzoide, quasi come il "siete tutti maiali" di Cianiello, uno dei matti del mio paese, che sembra non esprimere nulla, ma che, invece, sintetizza il tutto.


25.1.03  
Ah, sembra che Ludik sia riuscito ad 'aggiustare' il guestbook. potete dunque tornare a scrivere e leggere i commenti sul suo libro degli ospiti.






Se n'è andato l'Avvocato, un brillante industriale, un uomo elegante, un grande italiano, il primo tifoso della Juventus, l'uomo della Fiat, tra i maggiori responsabili della rinascita industriale del nostro Paese, un pezzo di storia italiana, l'ultimo imperatore; in una sola parola: è morto Gianni Agnelli.





21.1.03  
E hai capito, quel porcone di Ludik.
Stavolta Dauìd aveva ragione: aprendo il guestbook del sito di Ludik vieni catapultato alla visita forzata di siti erotici.
E sottolineo forzata. I siti (già, perché non è uno solo, ma addirittura una ventina, mossi a rotazione) vengono visualizzati sullo schermo grazie a famigerati pop - up multipli che ti risucchiano in un forsennato gioco di mouse da cui non ne esci più: appena clicchi per chiudere una finestrella ne compaiono altre due, fino allo sfinimento.
I nomi dei siti sono alquanto pittoreschi e la dicono tutta sul loro contenuto:
mangasesso.com, belleinfermiere.com, generazionemanga.com, superpoppe.com, schizzate (e non si riferisce certo all'essere fuori di testa) .com, sfondatanale.com, asiatissime.com cinemaguardone.com, mondopompino.com.
Davvero incredibile. Conoscendo Ludik, giurerei che lui non c'entra niente, non si abbasserebbe a 'sporcare' il suo sito con roba del genere. Io l'ho fatto, con il mio ex - sito galloimmenso.supereva.it, ma era un solo sito a cui si accedeva tramite un banner (nulla a che fare con le immagini esplicite dei siti sopraccitati) da cliccare, e quindi chi NON voleva entrare nel mondo del sesso (ahimè, a suon di decine di euro di bolletta), ne rimaneva fuori.
Ma quello che succede sul guestbook di Ludik è al limite dell'illegale. E continuo a parlarne proprio perché sono convinto che lui non c'entra nulla. Sarà l'opera di qualche hacker informatico che ha creato, indisturbato, un collegamento a catena sul guestbook del malcapitato Luca. E ogni volta che qualcuno accede al guestbook, magari solo per leggere qualche nuovo commento, puf! entra in gioco la macchina infernale. Che per i lettori di Ludik significa grandi scocciature (ricordo che ogni qualvolta si apre un sito si aggiorna la cartella 'cronologia' e si salva un cookie sul pc), per Ludik una perdita di stile e per il 'pirata'. soldoni in vista.
Sono proprio curioso di come andrà a finire questa faccenda. E a quelli di voi che sono deboli di cuore e non vogliono imbattersi in siti erotici, che stessero lontani dal guestbook di Ludik. Almeno per il momento.

Poveri ingegneri!
Tra i difetti (moltissimi) che ha questo nuovo ordinamento universitario è che il tempo è poco e ai prof. non è rimasto altro che spiegare, spiegare e spiegare e centellinare anche i minuti che hanno a disposizione. Ma c'è a chi piace parlare, ovvio, anche ad Ingegneria. E chi fa chiacchiere (che poi chiacchiere non sono, parlare degli effetti della riforma universitaria, il come era l'università prima, e come con la riforma ci siamo "messi al passo" delle altre universitarie europee è interessante) dove con 'chiacchiere' intendo, nella mia facoltà, tutto ciò che non sia esclusivamente formule, teoremi e dimostrazioni, è visto male, come un perditempo.
Ma forse ogni tanto una barzelletta, per staccare un po', è salutare. Magari rimanendo in tema, e prendendo in giro gli stessi ingegneri.
Come fa Simone sul suo blog, con una pagina tutta dedicata alle barzellette sui matematici, fisici ed ingegneri e alle loro attitudini sociali.
Leggetevi questa:
Per una ricerca scientifica un ingegnere, un fisico ed un matematico vengono rinchiusi in tre stanze serrate dall'esterno, lasciando a disposizione dei malcapitati solo carta e penna, e si dice loro di trovare la maniera di uscire di lì.
L'ingegnere misura le dimensioni della porta, trova il punto debole e riesce a sfondarla, uscendo praticamente subito.
Il fisico studia con attenzione la porta e dopo molti calcoli trova il carico di rottura del materiale di cui e composta la porta e riesce a sfondarla.
Il matematico però non esce...
Allora gli scienziati decidono di aspettare ancora; dopo alcuni giorni, decidono di aprire la porta, convinti che il matematico sia ormai morto.
Quando aprono, trovano infatti il matematico morto, al centro della stanza, in un mare di fogli.
Ne prendono uno e vi leggono: "Supponiamo per assurdo che la porta sia aperta."


20.1.03  
Acqua salubre?
In una delle tre o quattro e - mail quasi quotidiane a cui Sabelli Fioretti mi ha abituato già da qualche giorno, si riprende l'argomento dell'acqua minerale:
"gli italiani spendono quasi 5 mila miliardi di lire per acquistare una cosa che si trova gratis in natura e che quasi gratis esce dal rubinetto".
A mio modo ho già affrontato l'argomento, cercando di confutare l'opinione di coloro i quali bevono l'acqua di rubinetto e a tutti i costi vogliono convincere che la loro scelta è quella più salubre ed economica. Aggiungo che è anche questione di assuefazione, chi è stato abituato a bere l'acqua di rubinetto non passerà mai alla bottiglia da 30 centesimi al litro povera-di-sodio pubblicizzata in televisione e viceversa. E inoltre devo dire che adesso è il momento peggiore per cominciare a 'convertirmi' all'acqua di acquedotto: piena di cloro com'è (inutile negarlo, al contrario di quanto dice Claudio) e dal colore tendente al marrone (parlo dell'acqua che esce dal mio rubinetto e dai rubinetti dei gaetani, non potabile secondo il Comune) berla sarebbe un suicidio.

Conquistata la stelletta gialla nelle transazioni di E - Bay!!!
Per chi non lo sapesse, E - Bay attribuisce una stelletta di un particolare colore a seconda del numero delle transazioni terminate con successo.
E a proposito di stellette o immagini o icone che accompagnano il proprio nick name, per esempio in una chat, lo sapevate che si chiamavano 'avatar'?
Io non lo sapevo, l'ho letto in una e - mail della newsletter di Tuttinudi.della serie: perché io non guardo solo la foto della bella gnocca (pardon, modella) che è allegata all'e - mail, io leggo anche quelle tre o quattro righe scritte da Penelope.


19.1.03  
Triste ricorrenza.
Un anno fa lasciava questo mondo, a soli 19 anni, un mio caro compagno di classe della ragioneria, stroncato da un male terribile.
"Credevo che esistesse un unico meraviglioso mondo; credevo che a popolare quel mondo ci fossero soltanto i miei sogni; non pioveva dolore, non arrivava mai la notte in quel mondo.
Un giorno il cielo ha cominciato a tuonare. Non era mai capitato; era qualcosa di sconosciuto e m' inquietava. Quel meraviglioso mondo altro non era che una mia invenzione, bella e piacevole, ma rimaneva un'invenzione destinata a perdersi nel buio labirinto della malattia."


17.1.03  
Campione di sfortuna
Giornata storta per il povero Gaetano, uno dei due "aviatori" amici delle 99 posse girl. Per scrivere l'elenco completo delle sue vicissitudini non basterebbe una pagina di quaderno: perde l'abbonamento Cotral sull'autobus, arriva il controllore e gli viene fatta la multa; perde i guanti; perde le chiavi del motorino; un compagno di banco, nel tentativo di accendersi una sigaretta in classe, gli brucia il foglio con su un disegno di educazione tecnica che per farlo ci aveva messo più di una settimana, arriva la prof., non crede all'accaduto e gli mette quattro; lascia in bianco il compito di matematica; perde l'autobus del ritorno per soli trenta secondi.
E tutto questo in una mattinata: figuriamoci cos'altro gli capiterà fino alla fine della giornata.
Da parte mia so che è venerdì 17, ma non credo alla sfortuna. O forse sì.


16.1.03  
No alla violenza, ma Adel Smith è un fanatico
Veniamo alla vicenda del pestaggio, in diretta tv qualche giorno fa su Telenuovo, di Adel Smith, che credo non abbia bisogno di presentazioni.

Il forum del sito tgcom.it riporta un coro quasi unanime, e cioè quello di cittadini italiani cattolici e non che condannano la violenza, ma con sdegno si oppongono alle dure affermazioni del leader dell'Unione Musulmani d'Italia, che, come giusto riporta Leonardo nel suo blog, "è un personaggio preoccupante, sedicente presidente di un'associazione che al massimo rappresenta 4-5 persone. La condanna per la sua aggressione non deve far dimenticare che è una figura che fa della provocazione la sua ragion d'essere" (Hamza Piccardo, segretario dell'Unione Comunità Islamiche).
Stesso discorso, con diverse parole, tratto anche dalla bacheca di kontrokultura.
Ma torniamo al forum di Tgcom.it. Condivido appieno l'opinione di Gianluca, che, pur condannando senza dubbio il vile episodio di violenza messo in atto ieri sera negli studi di Telenuovo, ritiene che l'atteggiamento del signor Smith sia molto grave e provocatorio...se una persona cattolica si permettesse di dire in un paese a maggioranza islamica ciò che Smith ha detto in questi giorni sul Papa, sul crocifisso, su Gesù, credo che non verrebbe pestato, ma fatto fuori immediatamente!!!.
Sulla religione non si scherza, cari miei.
Chiaramente c'è gente che ci va giù pesante: Gianmarco è uno di questi, e la sua opinione da simpatizzante di Forza Nuova è chiaramente di parte.
Penso che l'aggressione di ieri sera sia frutto dell'esasperazione della gente di fronte alle offese del leader islamico. Mi preoccupano le accuse fatte ai ragazzi, colpevoli di avere dei forti ideali sulla famiglia e sulla religione, che si preoccupano per il futuro dei nostri figli. Se uno di destra difende i propri diritti in Italia è razzista, se uno di sinistra carica i poliziotti è pacifista. Spero che i cittadini italiani abbiano più fiducia in Forza Nuova in futuro.
Evitiamo le facili conclusioni, "La retorica destra/sinistra applicata al pestaggio in diretta di Smith e addirittura la distinzione tra noglobal buoni e fascisti cattivoni"come dice Ludik, che però, in un suo intervento nel blog,conclude con "e voi che vi indignate non avete ancora capito che all'opinione pubblica fanno più paura i "noglobal che spaccano le vetrine" e i "famigerati blecc-blocc" piuttosto che un gruppo di fascisti che va a dargliele a un figlio di Allah che in fondo se le è andate a cercare? Non vi siete accorti che i sovversivi in Italia sono quelli indagati per "compartecipazione psichica" durante manifestazioni di piazza e non i colpevoli di apologia di fascismo?" .
Nessun riferimento alle dichiarazioni dello stesso Smith, (che per uno strano rigurgito di conoscenze scolastiche da Adel è diventato Adam Smith, il padre della teoria economica moderna) ma solo che "è stato aggredito e pestato" (anche se il numero degli aggressori è fortemente esagerato: addirittura 38, quando i presenti erano 23, di cui solo 6 erano parte attiva del pestaggio) e adesso ha "quattro giorni di prognosi per Smith colpito alla fronte, per il suo assistente invece pugno all'occhio sinistro, botte in varie parti del corpo e otto giorni di prognosi.". Poverino, ho veramente compassione per lui.
D'altro canto lui, Adel Smith, dice che
si presenterà alle prossime elezioni.
Sempre che il suo partito sopravviva per tutto questo tempo. Leggo infatti dal sito di Andrea Fracassi, che a sua volta linka il sito del consigliere di AN Silvia Ferretto Clementi, addirittura una petizione per lo scioglimento dell'Unione dei Musulmani d'Italia e ancora perché nessuna associazione islamica possa usufruire del contributo dell'8 per mille fino a quando non prenda una netta e chiara presa di posizione contro la violenza, il fanatismo e la guerra santa.
Per giustificare tutto ciò viene fatto ricorso all'art. 8 della Costituzione, che garantisce la libertà di culto e di organizzazione di tutte le confessioni religiose diverse dalla cattolica in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. [.] Se è giusto quindi garantire la libertà di culto è altrettanto doveroso impedire che i diritti civili, politici e religiosi sanciti dalla Costituzione Italiana vengano impunemente calpestati.
Guai in vista per Smith, fanatico in cerca di pubblicità, dunque, ma anche per i ragazzi di Forza Nuova responsabili dell'accaduto. Sei di loro sono stati messi agli arresti domiciliari: loro si difendono, spacciandosi quasi eroi da medaglia e chiedendo che lo stesso Smith sia perseguito per istigazione all'odio religioso, per le sue dichiarazioni offensive alla religione cattolica.
Ho chiesto a Pamela delle 99 posse girl, bella diciassettenne già pienamente formata politicamente, cosa ne pensasse dell'accaduto. Mi ha risposto:
"Ma li hai visti?Potevano avere si o no sedici, diciotto anni. Ragazzini senza un ideale, che seguono il branco, istigati alla violenza, alla repressione di tutto ciò che è diverso dal loro credo, sempre che si possa dire così.
Ma la colpa non è loro, è di quelli che permettono loro il tesseramento, quelli che gli fanno il lavaggio del cervello"
.
Passare dal torto alla ragione, ricevere la solidarietà degli italiani sarebbe il massimo: hanno comunque utilizzato la violenza, sono da condannare, anche se il fine può essere più che legittimo.
Come lo stesso Smith aggiunge: "Da più di un anno e mezzo sono ospite di trasmissioni tv, lo scambio di opinioni con i miei interlocutori è stato spesso vivace, ma non si era mai arrivati alle mani o peggio. E' segno che la nostra ideologia, la nostra dottrina è più forte, perché chi cerca di confutarla non riesce e quindi passa agli insulti e alla violenza. Nessuno, a parole, ha dimostrato finora che sto sbagliando".
E allora speriamo che qualcuno faccia la voce grossa, ma senza alzare le mani.

Non posso certo lamentarmi.
Dopo cinque anni di scuola, cinque anni di lotte, autogestioni, di proteste, di scioperi per avere aule decenti, passare all'università, in cui si pagano fior fiori di quattrini di tasse (e lo dico perché io non sono certo uno di quelli che riceve la borsa di studio, e non studio gratis, anzi) e rivivere quella stessa situazione è un incubo.
Ma dai discorsi che molti amici miei, studenti a Roma o a Latina, costretti a seguire i corsi nei cinema o, peggio, in aule che ne potrebbero contenere, al massimo un sesto degli studenti che, in quelle situazioni altamente disagiate, seguono le lezioni.
Emblematica è la situazione a Latina: leggo dal Messaggero di qualche giorno fa che la sede di viale Le Corbusier si sta degradando ed è ormai assolutamente insufficiente per contenere contemporaneamente (da rabbrividire) le facoltà di Economia, Ingegneria e Scienze. Si hanno a disposizione solo 2.000 metri quadrati, mentre gli studenti di Ingegneria sono più di mille. Quindi ogni studente ha a disposizione solo 2 metri quadrati di spazio, quando ne dovrebbe avere 12 (standard europeo per Ingegneria).
Io mi ritengo fortunato. Perché se sì, devo sorbirmi ore di autobus ogni giorno per raggiungere la facoltà, almeno studio e seguo le lezioni in un edificio nuovissimo, con aule spaziose e laboratori di tutto rispetto. Viva Cassino!!!


15.1.03  

La neve a Cassino, un anno dopo
Ok, cerchiamo di risvegliare questo blog dallo stato di profonda catalessi in cui giace già da parecchi giorni.
In questa settimana di silenzio forzato sono ricominciati i corsi, e ritornare a Cassino nel gelo polare della mattina è una mazzata. Comunque sempre meglio che il ghiaccio sui marciapiedi e la neve che blocca il traffico, come l'anno scorso. Ah, già, questo blog un anno fa ancora non aveva visto la luce, quindi mi era impossibile raccontarvi l'accaduto: lo dissi solo a Ludik, e quasi fui sbeffeggiato. Un anno fa vissi un episodio da film, un avventura in un paesaggio incantevole, completamente imbiancato dalla neve.

Ero andato a Cassino, lezione di Analisi 2, corso che poi abbandonai perché allora dovevo ancora passare analisi uno: il prof. non viene, un cartello avverte (come al solito in ritardo) che la lezione quel giorno non si sarebbe tenuta. Compagna di viaggio anche Dammi tre parole, che, appresa la notizia, se ne andò immediatamente col diretto delle dieci. Io rimasi, invece, per risolvere qualche faccenduola burocratica e fare qualche fotocopia. Alla fine, tra tempo trascorso e autobus persi perché erano zeppi come mai avevo visto, si erano fatte l'una. Avevo preso un autobus destinato ad arrivare a casa alle cinque del pomeriggio, ma non lo sapevo. Dopo una quindicina di chilometri, a San Giorgio, ecco che il bus si ferma. "Si sarà rotto il motore" , penso. Macchè. L'autobus era rimasto bloccato dalla poltiglia grigiastra di neve, ghiaccio e sporco che attraversava per chilometri l'asfalto. Nessun spargisale era passato, e l'autobus, naturalmente, non aveva le catene.

Non mi persi d'animo. Dopo aver consumato un panino sull'autobus e giocato un po' a palle di neve con i miei amici nelle vicinanze, ebbi la felice idea di camminare nella neve all'avventura, pensando che dopo un po' la situazione si era sbloccata e potevamo farci dare un passaggio da qualcuno. Così io e un gruppetto di sei o sette ragazzi partimmo. Dietro di noi, la neve e l'autobus. Davanti, una fila enorme di macchine anch'esse bloccate e un altro autobus. Un altro autobus? Sì, era quello delle 11.15, quello che avevo perso. Camminando camminando, tra le persone in auto che ci guardavano stupiti, raggiungemmo un altro gruppo di persone, e poi un altro, e un altro ancora: riuscimmo a superare persino l'autobus partito alle 10, quello di Dammi Tre Parole. L'inferno di ghiaccio si stagliava all'orizzonte, e già un ora e mezza di cammino ci separava dal nostro autobus:

Alla fine, ad Ausonia o giù di lì, quando ormai la speranza di uscire dalla superstrada bloccata si era ormai del tutto affievolita, ecco il miracolo: un anima buona era venuta a salvarci! Il padre di una ragazza che non conoscevamo, ma che era stata nostra compagna nell'avventura che si era protratta fino a quel momento, a bordo di un pickup, si era offerto di accompagnarci fino al bivio per Scauri. Finalmente il viaggio era arrivato alla fine, finalmente si poteva andare a casa a cambiarsi quegli abiti fradici e a bere un tè caldo. In quello strano film era comparsa la scritta 'fine'.

12.1.03  
Ehm, il buonanno, prof. e inizio augurale di un nuovo periodo di 365 giorni, almeno a termodianmica non c'è stato. E a noi di Telecomunicazioni manca da ben tre appelli (mai visto un esame con tre appelli consecutivi tutti bocciati? Eccolo!!!).
riproverò a marzo, adesso voglio solo pensare al nuovo orario e ad Analisi 2. Basta.


9.1.03  
Buonanno
Ci siamo: speriamo che sarà un buon anno, domani a Cassino. O forse dovrei dire Buonanno, o magari Staffelli. Domani vi spiegherò questo strano gioco di parole.


8.1.03  

Euro banconote
Ottanta, novanta per cento: è la percentuale degli italiani favorevoli alla produzione e alla circolazione di banconote da 1 e da 2 euro. Il sondaggio, promosso dal sito banconote.it e rilanciato anche dal tg 2 qualche tempo fa, dimostra quanto noi italiani siamo restii ad abituarci a tutto e per tutto alla nuova moneta. E io sono tra questi, devo ammetterlo.
Il fatto è che per tanto, troppo tempo abbiamo maneggiato banconote da 1000, 2000 lire, e il passare alle "monetine della Barbie e alle banconote del Monopoli", è stata una mazzata. Portafogli pesantissimi ma sempre vuoti: ecco il paradosso dell'euro.
E ha ragione Ludik quando dice che le nuove banconote sono orrende: guardatele e confrontatele con le vostre vecchie lire, sempre che ne abbiate conservato qualche banconota per ricordo. Solo portali, ponti (Le finestre e i portali raffigurati sul fronte delle banconote simboleggiano lo spirito di apertura e di cooperazione che anima i paesi europei, mentre le dodici stelle dell'Unione europea rappresentano il dinamismo e l'armonia dell'Europa contemporanea.

Il ponte che rappresenta l'intensa collaborazione e il dialogo fra l'Europa e il resto del mondo., cito testualmente dal sito della banca centrale europea) e una cartina geografica europea. Pezzi di carta senza un anima, piene zeppe di tecnologie anti falisificazione dai nomi che sembrano tratti da qualche trattato scientifico: placchette olografiche, striscie iridescenti, inchiostro otticamente variabile.
Addio dunque a quelle emozioni che ti sapeva trasmettere la figura di un personaggio come un Volta, un Machiavelli, un Cortés o un Freud, per solo citare i volti famosi di banconote europee: un paio di occhialetti, una testa calva, due baffoni, una barba lunga, una testa coronata o con turbante sono più affascinanti di un semplice ponte con qualche stelletta in basso.
Il ritorno alle banconote "popolari", se realizzabile e possibile, dovrebbe essere quasi l'antitesi a queste banconote dal sapore insipido e anonimo (adesso a distinguere una banconota di un paese o di un altro è solo la prima lettera della serie alfanumerica: per noi è la 's', per i tedeschi è la 'x', ma questo già l'ho scritto sul sito): mi piacerebbe vedere restituito quel tocco di nazionalità perduto, si potrebbero riciclare gli stessi simboli usati nelle monete, oppure, perché no, inventarsene altri, dare spazio ai progetti scartati in precedenza per la faccia nazionale dell'euro.
Con le banconote da 1 e da 2 euro si farebbero contenti non solo i consumatori, ma anche i collezionisti come me, che troverebbero un nuovo pezzo da inserire nelle collezioni. E allora? Non resta altro da fare che aspettare la decisione della banca centrale europea..
 
Grazie tante
Ringrazio Ludik per il link (un link è sempre un piacere) nel post sulla "serata Cocchetto" del 5 gennaio.
Ringrazio a nome mio e di Dauìd, che però sarà incazzato come un mastino perché mi sono dimenticato di citarlo io stesso nel mio post sempre sullo stesso argomento. Scusa.

Se vuoi, bevi pure...
Adesso che l'acqua c'è in abbondanza, è imbevibile: è la beffa che sono costretti a subire i cittadini del comprensorio del sud pontino, più di centomila persone. Dopo la scarsità della preziosa risorsa a causa del sovraffollamento di quest'estate, adesso a causa delle numerose piogge di questi ultimi giorni, le sorgenti di Capodacqua e di Mazzoccolo sono state intorbidate dal terriccio e dalla salmonella.
Vorrei sapere da Mauro Di Nitto se è ancora del parere che è meglio bere l'acqua del rubinetto, piuttosto che quella nelle bottiglie. "Si beve più sano, e si risparmia anche". Non sono d'accordo né sulla prima né tantomeno sulla seconda conclusione: l'acqua delle bottiglie è naturale, senza aggiunta di cloro, ed è oggetto di controlli batteriologici. Lui ribatte: l'acqua di rubinetto è sicura, a differenza di quella che si vende al supermercato, confezionata in bottiglie di plastica messe al sole che filtrano sostanze impure.
Che continui a bere l'acqua di rubinetto, contento lui. spero solo che quello che risparmia in casse d'acqua minerale non lo spenda in medicine.per curarsi un'avvelenamento da salmonella.


6.1.03  
Nino Cocchetto
Si è svolto ieri, a Gaeta, con grande successo nonostante le avverse condizioni climatiche la manifestazione dedicata agli sciusci gaetani, che ha visto l'esibizione di numerosi gruppi di ragazzi, adulti e bambini (qualche nome: Roccocò, Gl' pover' pover', Venimm' da Casoria, La settima onda blu, L'orchestra gaetana..) con abiti e strumenti caratteristici, per far rivivere, tutti insieme, la tradizione centenaria dello sciuscio. A presentare sul palco c'era Esmeralda Grasso di Radio Spazio Blu e non poteva certamente mancare Nino "Cocchetto" Granata, il "re" dello sciuscio, organizzatore della manifestazione negli anni scorsi. Il personaggio, intervistato da Ludik recentemente, proprio in occasione del vicino 31 dicembre, giorno in cui per le strade di Gaeta, appunto i giovani e meno giovani vanno casa per casa, negozio per negozio, a cantare e suonare per augurare buon anno, non ha deluso quelli che lo aspettavano in un costume particolarmente estroso: quest'anno si è presentato in veste regale, corona e mantello, rigorosamente in bianco e rosso, i colori dello stemma gaetano. E non poteva mancare la mitica sciarpa portafortuna, che in più di un occasione Cocchetto ha toccato guardando in alto, al cielo, per allontanare le minacciose nuvole e permettere il regolare svolgimento della manifestazione. Bisogna dire che la "magia" ha avuto, sì, effetto, ma ad intermittenza, e così ogni quarto d'ora toccava ai presenti in piazza XIX maggio aprire l'ombrello e poi, dopo qualche minuto, chiuderlo (anche se c'era qualcuno che, era tutto assorto dalla gara, lo lasciava aperto, impedendo la visuale agli spettatori dietro).
Tutto sommato quella di ieri è stato un divertente spettacolo, che ha messo in luce "l'aspetto burino" di Gaeta (esilarante il momento dell'esibizione di un anziano amico di Cocchetto, sotto la pioggia col pubblico fischiante ed urlante, ma non per la gioia, ma per lo strazio della canzone), ma nel senso buono del termine, come dice Ludik, cosa che non deve mancare, di tanto in tanto, in una sagra di paese o in manifestazioni locali come questa.
Appuntamento all'anno prossimo, dunque, e speriamo che alla tradizione dello sciuscio non si accompagni anche quella del cattivo tempo.


2.1.03
Capodanno sottotono in piazza a Gaeta, della serie non-ho-manco-i-soldi-per-piagne-figurateve-se-vado-a-pagà-50-euro-per-una-discoteca: gente tanta, tempo rassicurante, peccato per la musica:nei soli due palchi sopravvissuti (ricordo il primo anno: 5 palchi) poco coivolgimento del pubblico, deejay che ti fanno cadere le braccia, nessun cantante di livello. Il gratis che faceva la concorrenza alle varie discoteche del luogo non esiste più dunque. Speriamo che l'anno prossimo vada meglio.

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