
ARCHIVIO blog29.3.03
Persino Teenmailer,
newsletter settimanale a cura di buongiorno.it, per questa settimanale
abbandona il carattere allegro e spensierato dei quiz e della famosa
rubrica di Ampollozzi, dedicata ai problemi della sessualità nei più
giovani, per dedicarsi interamente al tema della guerra, lasciando spazio
a opinioni e commenti sull'argomento agli stessi lettori della newsletter.
Leggiamone alcuni.
Nn è possibile che un essere umano, dotato d'intelligenza debba
arrivare a tanto... una guerra... contro Saddam si, ma anche contro tanti
poveri civili.
(Angela)
Secondo me non esiste un rimedio alla guerra, non esiste poichè come
dice il filosofo Hobbes, l'uomo è cattivo per natura e ed è portato a
voler dominare sempre l'altro uomo in ogni circostanza: anche se non
esisterà più il petrolio, ci sarà un altro pretesto per fare la guerra. Su
un'ultima cosa vorrei farti riflettere, l'uomo così razionale e
intelligente, è l'unico "animale" insieme alla scimmia ad uccidere i
propri simili, allora mi domando: l'uomo è più bestia degli animali
irrazionali o è la bestia a non essere all'altezza
dell'uomo?
(Utente)
Buttarla sul petrolio che fa gola a tutti mi pare una banalita'
notevole[.]. Come la mettiamo con un'Europa che si e' fatta le pippe per
quindici anni nonostante la vicinanza all'attuale teatro di sciagura
lasciando trucidare Curdi, donne e oppositori? Lasciando che un regime
criminale usasse i fondi provenienti dal nostro petrolio per gli scopi
piu' trucidi, dal finanziamento di gruppi di terrore, alla produzione di
armi di sterminio, al muovere guerra agli stati confinanti, al trucidare
intere genie, al reprimere ogni forma di dissenso nel sangue
etc.
(Tommaso)
Un bambino ucciso dagli americani è uguale ad un bambino ucciso da
Saddam ..... solo che i bambini uccisi da Saddam si contano già a
migliaia!!! Pensateci.
(Carlo)
Questo mio pensiero va a quanti la guerra non la fanno, ma la
subiscono, a ki dovrà piangere dei cari, ke sia la moglie di un marines,
ke sia la moglie di un kamikaze, a ki si sveglierà di notte per l'urlo di
una sirena, a ki dovrà uccidere per salvarsi, a ki avrà paura, a ki vedrà
distrutto il lavoro di una vita, a ki pensa di morire per la patria o per
la fede senza sapere ke è morto per interessi, a tutti coloro ke vedranno
gli orrori della guerra e a ki sopravviverà dopo aver visto.
Questo
pensiero lo dedico anke a me, si, a me ke sono così egoista da non
riuscire a soffrire, da avere paura solo se la guerra arrivasse anke qui,
se mi toccasse da vicino. Chiedo scusa.
(Kay S)
Ormai la guerra è iniziata, non si può far più nulla per fermarla.
Allora vi invito a pensare che la vita va avanti, che se veramente siamo
noi il futuro e noi non vogliamo la guerra possiamo solo vivere fiduciosi
nel futuro. Perchè in futuro Noi eviteremo quella guerra che nel 2003 non
si è riusciti ad evitare. E', il mio, un messaggio di speranza. Perchè
oggi è una bella giornata, domani lo sarà anche. Ed allora non vedo perchè
i dubbi, i timori e le angoscie non dovrebbero essere placate se non
cancellate da un caldo abbraccio con chi ci è vicino, con chi ci vuole
bene e a cui noi vogliamo bene. Un bacio prima di tutto, e poi tante
coccole affinchè il fuoco che arde fra due persone non si spenga
mai.
Dicono che durante le guerre il tasso di natalità aumenta. Per me
vuol dire che ci si "vuole" più bene.
(Francesco)
Pensiamo a chi vive in Iraq e non è d'accordo con il regime
totalitario di Saddam Hussein, e che non può in nessun modo esprimere le
proprie idee, e vivere in mancanza dei più elementari diritti civili:
questo non è vivere.
[.]E' vero che la guerra provoca migliaia di
vittime, ma se in cambio si ottiene la libertà e la democrazia tanto
voluta in un paese credo che sia un prezzo che in qualche modo si può
pagare, sperando in una rapida conclusione del conflitto ed in una rapida
ed efficace ricostruzione dei diritti civili e della democrazia che fino
ad oggi sono mancati in Iraq.
(Cristian)
credo che la guerra non riuscirà a risolvere i problemi riguardo il
petrolio, le religioni o quant'altro sia coinvolto in questi conflitti...
e a quanto pare nemmeno raggiungere un accordo verbalmente... nessuno
vuole perdere una parte di potere per il bene dell'umanità. E ancora mi
chiedo: qual è la cosa giusta da fare?
(Raffy)
Convergo sul fatto che il benedetto petrolio fa gola a tutti. Ma gli
U.S.A. come penso non si fingerà di dimenticare, hanno liberato molti
stati dai loro tiranni. Cosa c'era in tutte le ex repubbliche jugoslave, e
in Afghanistan quando fu occupata dalla Russia comunista, o quando i
Talebani hanno abbattuto le torri gemelle? E cosa ci sarà in Corea del
Nord, prossimo obiettivo americano, dove i pacifisti, la chiesa, l'O.N.U.
fanno finta di non vedere?
(Michele)
alla parola guerra associo i termini di morte, paura, distruzione,
innocenti, uccisioni inutili, capi del governo o presidenti di stato
muniti di potere stupidamente utilizzato, carestia, vuoto, bimbi senza
madri, orrore, pianti, urla, terrore, sguardi impauriti e persi nel
vuoto...alla parola PACE associo i termini di vita, rispetto, gioia,
sorrisi, parole, emozioni, capacità di provare sensazioni che non siano di
paura o di terrore, libertà, luce...purtroppo in questi giorni al termine
pace associo mal volentieri anche e soprattutto quello di utopia...
(Luglio)
CHIAPAS, COLOMBIA, IRLANDA DEL NORD, PAESE BASCO, ALGERIA, SENEGAL,
SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D'AVORIO, CONGO BELGA, NIGERIA, REPUBBLICA
DEL CONGO, ANGOLA, BURUNDI, RUANDA, UGANDA, SOMALIA, SUDAN, ERITREA -
ETIOPIA, MACEDONIA, KURDISTAN, ABKHAZIA, CECENIA, MEDIO ORIENTE,
AFGHANISTAN, KASHMIR, NEPAL, INDIA, SRI LANKA, BIRMANIA, ACEH, FILIPPINE,
MOLUCCHE, PAPUASIA OCC. ed ultimo in questo lungo elenco
l'IRAQ!!!!
Questi sono gli stati in cui attualmente c'è una guerra!!!
Negli anni '90 si sono registrate 56 guerre in 44 Paesi, in massima parte
deflagrazioni civili combattute per il controllo del governo o del
territorio. Fino ad ora, dove siamo stati, dove erano le
bandiere???
Cosa succederà quando la guerra in Iraq sarà finita e di
conseguenza sarà finito il GRANDE SPETTACOLO delle manifestazioni per la
pace, il GRANDE SPETTACOLO o la SUB GUERRA ingaggiata dai media per avere
l'immagine o lo scoop migliore, quando non ci saranno in ballo gli
interessi dei grandi stati europei che quindi si oppongono alla guerra???
(Marcello)
Una caterva di
banconote 2 - parte seconda-

Allenamento m. bike
del 29 marzo 2003:
percorso: Gaeta - Itri - Formia centro -
S. Janni e Gianola - Scauri - Formia centro - Gaeta
difficoltà:
media;
distanza totale: 66.6 km
velocità media: 21
km/h;
velocità massima: 57 km/h;
tempo totale: 3 h
14';
note: buon allenamento, altimetria mediamente piana tranne
i saliscendi nella strada che conduce a Itri. Cambio di percorso (Scauri
anziché Fondi), a causa di leggeri dolori muscolari di Davide Iannella.
Periodaccio, ragazzi.
A Cassino è iniziata la seconda finestra degli esami di Ingegneria.
Cerchiamo di arrabattarci nello studio, e speriamo bene.
25.3.03
SCANDALO TAXGATE A CASSINO: IN 300 IN FILA ALLO SPORTELLO
UNICO
Un vero e proprio scandalo quello generato
dall'Università di Cassino per il pagamento della seconda rata delle
tasse, in scadenza al 31 marzo. Per la prima volta nella sua storia,
infatti, l'Ateneo non ha recapitato a casa degli studenti il resoconto con
il saldo da versare, causando non poca confusione tra gli universitari,
che hanno preso d'assalto in questi giorni lo sportello unico al Rettorato
in via Marconi. Più di 300 persone, tutte insieme, stipate nello stretto
corridoio sono state in coda per più di un'ora e mezza a testa per
chiedere delucidazioni sulla loro posizione fiscale nei riguardi
dell'Università cassinate.
Alla vicenda, che sa dell'incredibile, si
aggiungono anche errori di varia natura che hanno portato ad uno
spropositato aumento delle tasse rispetto all'anno accademico precedente.
"Mi hanno detti in banca che devo pagare 600 euro per la seconda rata:
l'anno scorso ne ho pagato 150", rivela una ragazza nella piccola fila
formatasi al Rettorato.
Per un errore nel sistema informatico, inoltre,
è slittato a settembre il riconoscimento di riduzioni per merito sul
totale da pagare.
La catena di disguidi non ha lasciato indenne nemmeno
il sottoscritto: quasi 550 euro da versare, contro i 434 effettivamente
calcolati in base alle dichiarazioni I.S.E.E. Una vergogna.
24.3.03
Il mondo è
impazzito:
il miglior rapper è un bianco,
il miglior giocatore di
golf è nero,
i migliori velisti sono Svizzeri,
i Francesi accusano
gli Americani di arroganza
e i Tedeschi sono contrari alla
guerra.
[tratto dalla newsletter di
bastardidentro.com]
Comunista
io?
Non capisco perché Gianni, il caposquadra nel lavoro di
volantinaggio, convinto berlusconiano e anticomunista, debba sempre
additarmi come seguace del partito di Bertinotti. Sì, non nego che il mio
aspetto non è certo da serata di gala (tuta rossa, pizzetto e barba
incolta, cappello, occhiali da sole e giubbotto Invicta nero) però se
dobbiamo chiamare comunista tutti quelli che sono vestiti un po'
trasandati.
"E vabbuò, ma tu c'hai proprio la faccia da comunista."
continua, imperterrito, al volante del suo furgone.
Ho comprato al solito
mercatino dell'antiquariato di Formia il catalogo Gigante dedicato agli euro.
Qualche numero:
- valutazione del set (da 1 cent a 2 euro, 8 pezzi in
tutto) del Vaticano: 1100 euro (2800 se fondo specchio).
- valutazione
dello starter kit italiano (quello consegnato dalle Poste nel dicembre
2001): 35 euro.
- valutazione dei centesimi euro di San Marino: 80 euro
ciascuno.
- numero di starter kits emessi in Francia: 53 milioni.
-
numero di starter kits emessi in Vaticano: 2 mila.
Linkato a
fiducia
Ringrazio immensamente ondez.blogspot.com, primo e unico
blog che mi ha linkato a fiducia, cioè senza contattarmi per propormi lo
scambio link. Esattamente il contrario di molti che mi scrivono:"ciao, ho
visto il tuo blog, è molto bello. Il mio blog è XXX. Che ne dici se ci
scambiamo i link"?.
Rispondo di sì, inserisco il loro nome nella
colonnina qui a fianco, e puntualmente fanno orecchie da mercante alle mie
e - mail:"Senti, scusa, io avrei messo il tuo link. E il tuo dov'è?".
Bravo ondez, sei grande.
21.3.03
"Ci sono cose da
fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a
mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte: chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare, orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare
mai. Né di giorno né di notte, né per mare né per terra:per esempio, la
guerra"
[Gianni Rodari]
Chiunque ha ucciso una persona senza che questi ne abbia ucciso
un'altra o portato la corruzione sulla terra è come se avesse ucciso
l'umanità intera
[Corano sura 5 v. 32]
Con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale? Non lo so,
ma la quarta guerra mondiale sarà combattuta con bastoni e pietre
[Albert Einstein]
Per protestare contro
questa guerra "preventiva" all'Iraq, che ha marginalizzato l'ONU, spaccato
gli alleati degli Stati Uniti, diviso l'Unione Europea, messo i
presupposti per catastrofi ancora maggiori in futuro, BlogOltre chiude a tempo
indeterminato.
Barzelletta (ma mi sa
che è un po' vecchiotta):
Il presidente George W. Bush e Colin
Powell stanno facendo quattro
chiacchiere in un vecchio pub.
Un
giovane li vede, va dal barista e gli fa: "Oh, ma quelli non sono
Bush
e Powell?"
"Eh sì..." risponde il barista.
Il giovane
insiste: "Ma che ci fanno qua?"
Bush lo sente e gli risponde: "Stiamo
progettando la terza guerra
mondiale! Vuoi dare un'occhiata?"
"FIGO! - dice il giovane - Come inizia?"
Bush apre una cartina
geografica e mostra al giovane l'Iraq.
"Ecco, vedi, in questo punto
del mondo noi faremo fuori 40 milioni di
arabi più una bionda con due
enormi tette!"
Il giovane, un po' perplesso, chiede: "Una bionda con
due enormi tette???
Ma... ma... chi è? E perché la fate fuori?"
Bush con aria soddisfatta si gira verso Powell, gli dà una pacca
sulla
spalla e commenta:
"Hai visto vecchio mio? Dei 40 milioni di
arabi non gliene frega un cazzo
a nessuno!"
Tre modi
alternativi per usare la bandiera della pace


Maledetti dialer. Ci
sono capitato due volte in due giorni. Si insinuano nel tuo computer, ti
disconnettono e sembra la solita caduta di connessione. Invece sono lì che
ti collegano chissà dove, a chissà quale costo. Prevedo che nella prossima
bolletta saran dolori.
18.3.03
Eureka e il triste
show delle banconote
Cosa si fa per l'adience. Approfittando del
cambio della conduzione a "Striscia la notizia" (Bonolis e Laurenti al
posto della più simpatica coppia Greggio - Iacchetti), Raidue piazza in
fascia preservale, tra le 20.00 e le 21.00, Eureka, programma - gioco a
premi del tutto sciapo e che si fonda su un banalissimo obiettivo:
incollare al televisore le persone a casa abbindolandole con la
possibilità di vincere 250.000 euro al giorno. Basta controllare il numero
di serie delle proprie banconote di un certo taglio, se si ha il fortunato
pezzo di carta si vince la somma, decurtata di 15.600 euro ogni minuto che
passa. Tenuto conto che le banconote in Italia sono milioni, la
possibilità di avere proprio quella fra tante è più bassa che vincere al
Superenalotto: spero che i telespettatori di ieri capiscano che si tratta
solo di un grande specchietto per le allodole, uno dei tanti programmi
della fiacca programmazione della Rai, che ormai punta sulla quantità e
non sulla qualità, con i numerosissimi serial (un Medico in Famiglia,
Incantesimo, Casa Famiglia) e i pochi film (meno di cinque al mese).
Meglio cambiar canale.
La soluzione alla
guerra? Una piccola guerra
"Esistono più di una settantina di
guerre e guerriglie, nel mondo, e i pacifisti cosa fanno? Vanno a
manifestare contro la guerra in Iraq. E' chiaro che è stato tutto
organizzato dai comunisti per opporsi all'America, che odiano.
Che
i comunisti ce l'avessero un po' sullo stomaco, gli americani, per via del
capitalismo e della presunta ingiustizia sociale, era risaputo. Ma che
organizzassero e convincessero due milioni di persone a protestare per le
vie della Capitale e a dire no alla guerra solo per antipatia della
bandiera a stelle e strisce, come sostiene il mio caposquadra nel lavoro
di volantinaggio, lo ritengo un po' inverosimile. In fin dei conti c'erano
anche simpatizzanti del centrodestra, nella manifestazione. E poi credo
fermamente che il popolo pacifista abbia dato la sua opposizione a una
soluzione bellica anche perché si sente in qualche modo coinvolta dalle
decisioni di pochi potenti che non condivide, e perché avverte (o almeno
questa è la mia sensazione) il reale pericolo di un conflitto armato dalle
proporzioni mondiali.
Lo sbaglio, anzi, la mancanza nei buoni propositi
del movimento pacifista, piuttosto, è, come sottolinea Michael Walzer
intervistato nella Stampa di una decina di giorni fa, che non tutti i
pacifisti riconoscono che Saddam Hussein è una minaccia reale per
l'umanità.
Non basta dire no alla guerra, insomma. Mi rendo
conto che gridare "no alla guerra" o "scaricare Bush non bombe" è più
facile che dire "rafforziamo l'embargo" o "rendiamo più efficaci le
ispezioni". Così come la netta posizione del Papa, prima col digiuno
contro la guerra e poi con la mezza scomunica di questi giorni ai danni
dei sostenitori delle armi.
E' una posizione moralmente nobile, ma
politicamente debole.[.]
L'alternativa alla guerra vera e propria è
proprio la piccola guerra, o la guerra parziale [.]. Si potrebbe, in primo
luogo, estendere il divieto a Saddam Hussein di alzare in volo aerei
militari per tutto il territorio dell'iraq, come già avviene per ampie
zone, Per realizzare questo obbiettivo bisognerebbe imporre un continuo
controllo aereo su tutto l'Iraq. Sarebbe inoltre necessario rafforzare il
sistema delle ispezioni dando agli ispettori la possibilità di
intervenire, senza alcun preavviso, affiancati da truppe Onu che
potrebbero rimanere a presidiare gli impianti e i luoghi considerati
sospetti. Infine si potrebbe rendere più efficace l'embargo con l'aiuto
effettivo della comunità internazionale. A suo tempo gli Stati Uniti
proposero un piano di rafforzamento dellembargo per rendere ancora più
difficile per Saddam rifornirai di materiale bellico e per rendere invece
più facile l'ingresso in Iraq di beni necessari alla popolazione
civile.
Se queste misure fossero messe in atto, Saddam Hussein
perderebbe gran parte della sua capacità di minacciare il suo popolo e
altri popoli, e di conseguenza il suo regime sarebbe gravemente
indebolito. Con il tempo crollerebbe. La vera alternativa alla guerra su
larga scala è dunque la piccola guerra che già esiste.
A proposito:
guardate l'animazione flash che Capperi! ha messo sul suo
blog.
16.3.03
Quel libro infinito
che è il blog.....
Altre perle di saggezze sul mondo dei blog, dall'e - mail di di Elisa,
che continua la sua discussione (vedi blog del 3 marzo)
proponendo altre due domande: cosa rappresenta per te il blog? Ti ha in
qualche modo cambiato il fatto di avere un blog?
Passo ore ed ore in casa da sola a leggere quello che scrivono gli
altri.
Ho riacquistato fiducia nel genere umano. [.] Ho pensato che
l'umanità forse ha qualche possibilità di migliorare, ma non vogliono
farcelo sapere.
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Considero la rete un libro infinito dove
ogni giorno un capitolo nuovo mi si trova davanti! La cosa stupenda è che
anche io faccio parte di quel libro e lo posso scrivere insieme a tutti
gli altri!! E' come la vita quindi, come vedi non cambia poi molto!!
:)
-------
Il blog è nato come uno sfizio, una curiosità da
soddisfare, poi si è evoluto come sfogo: il mio sfogo personale,
accessibile a tutti, ma utile soprattutto a me.
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Io non sono
il blog. Il blog è una parte di me.
-------
Il blog è una metaforica
stanza tutta per me. E` un luogo intimo, ma nello
stesso tempo aperto,
perché altre persone possono accedervi. E` un posto
dove poter
esprimere pienamente una o più parti di me che restano
nascoste, o sono
costrette a nascondersi, nella vita di tutti i giorni; è quindi anche una
sorta di sfogo, oltre che una forma di espressione; [.] è
quindi per me
anche una sorta di laboratorio-gioco per sperimentare con i
vari
aspetti della mia identità.
-------
Immagina che ti piaccia
dipingere, ma anche che tu non possa permetterti di
sperare di campare
di pittura. Il blog è un po' la stessa cosa. Nessuno mi
paga per
pubblicare le mie memorie (o le mie fantasie) e allora le espongo
in
questa vetrina. [.] Il fatto che ogni tanto qualcuno mi dica che l'ho
fatto ridere, o che l'ho fatto pensare, aumenta la mia autostima, che
prima dell'apertura del blog era a profondità abissali. Il blog è la mia
autoterapia.
-------
Il blog rappresenta le mie schizofrenie, i
miei progetti, le mie illusioni,
le mie speranze, i miei timori. Non
voglio assolutamente condividere niente,
è solo un modo un po' naive di
buttare giù quello che sento in un
particolare momento.
Le parole
difficili: trackback
Il trackback è uno strumento utile per sapere
quali e quante persone, nel loro blog, hanno citato un post di un altro.
Il funzionamento è molto semplice, e viene spiegato da Cesare Lamanna qui.
Ho creato un nuovo
logo per il sito, spero più bello. Eccolo qui.



Leggo da un' e-mail di Elisa, una ricercatrice che mi ha proposto di
partecipare ad una discussione sul mondo dei blog, le risposte degli altri
bloggers alla domanda: "Quali sono le motivazioni per cui hai deciso di
aprire un blog? c'è stato un evento scatenante?".
Ecco gli spezzoni più
importanti che vorrei riportare:
---------
Uno dei motivi non per
cui ho APERTO il blog ma per cui NON LO CHIUDEREI - non ora almeno - è
stata la stima, l'affetto e l'appoggio che ho trovato leggendo i commenti
e ricevendo le mail di chi mi legge. C'è un qualcosa di inebriante nel
sapere di aver incantato una persona sconosciuta con parole tratta dalla
tua vita. Questo mi fa pensare che forse c'è sempre anche una componente
esibizionisitica e narcisista nell'aprire un blog personale, come il
mio.
---------
Avevo bisogno di comunicare, di condividere
con altri le mie esperienze.
---------
E' bello sapere di
essere letti e vedere gli accessi al sito aumentare, senza che tu abbia
fatto alcunché per promuoverlo.. fa molto piacere. Direi che la semplicità
d'uso è stata fondamentale, nonché il fatto di sapere di entrare da subito
a far parte di una comunità di 'bloggers', disposti ad ascoltarti e ad
ascoltare, quando si condividono punti di vista, interessi.
---------
Finalmente ... giovani e meno giovani,
scolarizzati e non, sposati, liberi, fidanzati, innamorati, tristi,
depressi, politicizzati, socialmente impegnati, senza un volto mi
parlavano raccontandosi e tra lo scrivere, il leggere, il commentare i
post degli altri, mi dimenticavo del perchè avevo cominciato questo strano
viaggio.
---------
Se un post è sbagliato, o se mi pento di
averlo scritto, non lo posso togliere se non con operazioni piuttosto
complesse che non ho mai voglia di eseguire.
questo perchè quello che
sta lì dentro è frutto molto spesso di pulsioni emotive che scaturiscono
durante quei pochi secondi nei quali sento l'esigenza di buttare giù
quello che mi viene... questo è lo spirito del mio blog, e sempre lo
sarà.
non è una cosa realizzata ne' per me stesso ne' per i lettori,
che pure sono (inaspettatamente) tanti... sono scritte lanciate in un mare
gigante e dispersivo come internet... ed ogni tanto qualcuno cerca una
parola su google e finisce suo malgrado sul mio blog... e si legge
qualcosa che non voleva trovare ma che in cui si è imbattuto. e magari
prova qualcosa leggendola. E questa è una cosa
fantastica.
---------
io adoro scrivere, il mio sogno è di
vivere scrivendo e di avere un pubblico di lettori che trovino illuminante
o quanto meno piacevole le mie parole e le mie storie e il blog è in parte
una concretizzazione di questo desiderio; poi è un esercizio, riuscire a
comunicare agli altri, chiunque essi siano, quello che pensi, ti aiuta a
crescere stilisticamente, per quanto poi io scriva i miei post senza
l'assillo del lettore, nei contenuti, ma certamente scrivo con
un'attenzione che si può definire letteraria. E in generale è sicuramente
un modo di comunicazione tout - court, non sempre si ha la possibilità di
dire quello che si pensa o si prova e non sempre c'è chi ti voglia
ascoltare, così lo fai gettando le parole nell'etere e magari prima o poi
qualcuno recepisce il messaggio.
