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Attenzione: alcuni link possono non funzionare, dato che questi argomenti sono stati scritti molto tempo fa.
ottobre '02
29.10.02
"Non
scrivere cazzate, quando non hai niente da dire è meglio che
non scrivi niente" mi "sgrida"
Dauìd,
personaggio del mio sito, collega di università e
naturalmente assiduo lettore di questo blog.
Forse ha ragione, ma lasciare vuoto senza nemmeno una parola
gli ultimi post mi dispiace, tenuto conto di quello che
successo negli ultimi giorni. Il problema sono io. Potrei
scrivere che il prof. ha spostato l'esercitazione di
laboratorio del lunedì (che delusione, niente casino
sull'autobus del ritorno, avranno sentito la nostra
mancanza), ma a voi non fregherebbe niente.
Potrei dirvi della rapina che ci è stata ieri a Cassino, ma
non ho avuto la s-fortuna di assistere all'evento, e quindi
rimando tutto ai giornali locali e on - line.
Potrei ancora stupirvi con la notizia che
Haitan
non si vede più in facoltà da qualche giorno, ormai, e che
ha deciso di fare l'autodidatta a casa (parola di
Geppe)
e che si sta preparando per dare quattro o cinque esami a
dicembre (beato lui.), oppure che oggi si è scatenata una
mezza rissa tra Pamela delle
99
posse girl (oggi orfana di Ilaria, rimasta a casa) e il
"mastino" Dauìd sul tema dei finestrini aperti
sull'autobus (sacrosanta ragione a Dauìd, quando manca
l'ossigeno non c'è temperatura che tenga, meglio aprire),
ma non ve lo dico, tanto vi annoiereste.
Il problema è che nel menu di oggi non c'è nulla di
interessante, e quindi trascuro il blog per dedicarmi al sito:
dopo il cappellaio elettrico inseriti altri due personaggi:
Vegeta
e
Drum.
E poi novità interessanti nelle prossime settimane: in
progetto ho il trasferimento del sito su digilander, "più
serio di Supereva" come lo giudica il Gigante, e soprattutto
libero da fastidiosi pop - up che invadono lo schermo, più l'inserimento di altre sezioni come i giochi.
Insomma, cari lettori, non vi sto affatto trascurando:
continuate a seguirmi e sarete ricompensati. Parola di Gallo.
Ve l'avevo promesso, e alla fine Cristian MMS mi ha mandato la
foto che ha scattato col suo telefonino in laboratorio lunedì
della scorsa settimana.
Allenamento
m. bike del 27 ottobre 2002:
percorso: varie salite di Gaeta
difficoltà: medio - bassa con tratti difficili;
distanza totale: 27.8 km;
velocità media: 19 km/h;
velocità massima : 47 km/h;
tempo totale: 1 h 28' ;
note: allenamento (il primo con l'ora solare, sole già
tramontato alle 17.00, buio pesto nel tratto finale, per le
strade di campagna) breve ma intenso, salite anche di pendenze
oltre il 20%, come quella del Colle.
27.10.02
Serata con
Dauìd e Ludik (certo, se c'era qualche ragazza era meglio),
parlando delle avventure universitarie dell'uno e delle
prime esperienze giornalistiche dell'altro.
Ludik è oggi a Caterstadio (non ho capito bene, da quello che
mi ha descritto è un intrattenimento sportivo dove si mangia,
beato lui), io sono tappato in casa a studiare; lui ha finito
tutti gli esami, io ne ho tre da recuperare; lui comincia le
lezioni lunedì, io è già un mese che ho finito le vacanze:
com'è ingiusta, questa vita.
Allenamento
m. bike del 25 ottobre 2002:
percorso: Gaeta - Formia centro - S.Janni -
Gianola - Penitro - Spigno Saturnia - Ausonia - Spigno
Saturnia - Penitro - Scauri - Formia centro - Gaeta
difficoltà: medio - alta;
distanza totale: 77.2 km;
velocità media: 20 km/h;
velocità massima : 46 km/h;
tempo totale: 3 h 42';
note: prima escursione tra le due province di Latina e
Frosinone in una giornata abbastanza fredda. Salita di Ausonia
pedalabile.
24.10.02
Mondo
Weblog [3° e ultima parte]
Terminiamo questo romanzone a puntate sull'intervento
personale sull'articolo dei per l'autoanalisi dei Weblogs
2002 di Ludik, con le
ultime due domande:
"Qual è il target di chi scrive e di chi legge i blog? E il
fattore di responsabilità nei confronti dei lettori?"
Domande difficili, piuttosto tecniche, che presuppongono una
valida e duratura esperienza nel mondo dei Weblogs, proprio
quello di cui sono sprovvisto: nonostante questo, cercherò di
accontentare lo stesso Ludik. L'obiettivo di chi scrive è
quello di raccontare e di raccontarsi, di esprimere
un'opinione, di citare qualche frase famosa che coroni un
modo di essere, dissentire sull'ultima sparata del politico
di turno, di mettere on - line "pezzi di sé", della sua
vita o del suo pensiero.
E non è detto che questo è proprio quello che possa più
interessare al lettore, per carità. Quello che porta il
lettore a sorbirsi dieci, venti righe di un post è la
curiosità. Ecco perché un titolo accattivante in grassetto,
una foto, è un incentivo a farsi leggere e apprezzare, quasi
come se fosse un giornale. Poi c'è il lettore affezionato,
magari tuo/a amico/a, con cui dividi gran parte della
giornata, al lavoro, all'università, nel tempo libero. E lì
quello che scrivi scrivi va bene lo stesso. Ma per gli altri?
Non c'è problema, raccontala come vuoi, basta aggiornare
spesso il blog e soprattutto essere sé stessi. A nulla
servono finzioni: il blog è come uno specchio, attraverso
questa paginetta on - line conosci, ma ti fai anche
conoscere. È forse questo il fattore di responsabilità che
mi chiedeva Ludik: stai attento, che qualcuno, possono essere
cento, mille, o anche una persona, legge quello che hai
scritto, e proprio per questo occorre coerenti con sé stessi.
È un mondo personale, nel quale occorre essere organizzatori,
non dittatori.
Buon lavoro, Ludik, avvertimi quando pubblicherai il tuo
articolo, e speriamo che posso esserti stato utile col mio
intervento.
Scrivere
è magia. Quando ho cominciato a scrivere, ho scoperto che non
stavo solo raccontando una storia. Scrivere è un'arma.
Un'arma più forte di qualsiasi pugno.
[dal film "Hurricane"]

Sono contro tutte le guerre, ma con soldati così.....
Allenamento m. bike del 23 ottobre 2002:
percorso: Gaeta - Formia centro - Scauri e ritorno
difficoltà: media;
distanza totale: 45.8 km;
velocità media: 19 km/h;
velocità massima : 51 km/h;
tempo totale: 2 h 20';
note: escursione su percorso praticamente pianeggiante,
tranne il tratto finale (via Cuostile, a Gaeta). Vento forte
sul litorale di Scauri.
22.10.02
Dalla teoria alla pratica
Prima esercitazione in laboratorio, ieri, per noi del secondo
anno di ingegneria delle telecomunicazioni. Primissima volta
che entro in un laboratorio e metto mani su di un circuito,
finora schematizzato con linee per i cavi, cerchi per i
generatori, triangoli per i transistor e zig - zag per le
resistenze. L'aula è stracolma, non c'è spazio nemmeno
per muoversi, c'è chi viene da un ITIS e fa il saputello e
chi come me non ha mai visto un multimetro da vicino, ma i
magnifici cinque (Gigante,
Zio, Dauìd,
Cristian MMS e naturalmente il sottoscritto: avrei anche una
foto, scattata dal costosissimo cellulare di Cristian MMS, la
pubblicherò nei prossimi giorni) alla fine ce l'hanno
fatta, addirittura in anticipo sugli altri gruppi.
Potrei scrivere parecchie righe sulla giornata di ieri,
("almeno due pagine" mi esorta Dauìd), ma preferisco
sintetizzarlo in un'unica parola: BORDELLO, casino allo stato
puro. Provateci voi a stare in quaranta in un laboratorio in
silenzio, provateci voi a stare su un'autobus in ottanta e
non strillare e fare cori ogni due minuti. Lo Zio già è
stufo: "É impossibile fare esercitazione con tutta quella
gente". L'autista, chissà perché, ci ha guardati storto
appena siamo scesi.
Il tempo di dormire qualche ora, e si riparte per Cassino:
l'autobus è quello "striminzito" versione estiva (una
trentina di posti in tutto), ci si sta pigiati in sessanta.
"No, non è possibile andare avanti così" sbottano le 99
posse girl. Rabbia in corpo, le due ragazze canterine del
diretto delle sette buttano giù una richiesta "al direttore
del Cotral" per "un servizio migliore e più
confortevole". Troppo per "ragazzi che pagano regolarmente
il biglietto"?
La risposta nei prossimi giorni.
Ho
scaricato da un link presente sul sito di Sabelli
Fioretti, un test per il quoziente d'intelligenza
versione demo. Veramente bello, esercizi di logica, 122 punti
in tutto, addirittura "sopra la media". Scaricatelo qui.
Allenamento m. bike del 20 ottobre 2002:
percorso: Gaeta (sette salite, via della breccia, Monte
Orlando, Sant'Agostino, Calegna, viale Africa, via
Eucalipti)
difficoltà: medio - bassa;
distanza totale: 39.3 km;
velocità media: 17 km/h;
velocità massima : 54 km/h;
tempo totale: 2 h 13';
note: breve con salite non troppo impegnative. Media
oraria bassa, tre quarti di percorso con Domenico Bisiani.
Niente di particolare da segnalare.
19.10.02
Mondo Weblog [2° parte]
Vediamo adesso, dopo l'introduzione fatta nel post dello
scorso 16 ottobre, rispondendo alle domande "traccia" che
Ludik, da buon umanista qual è, ha scritto per lo sviluppo
dei contributi al suo articolo per l'autoanalisi dei Weblogs
2002.
Prima domanda: "Come hai scoperto i blog? Perché hai
sentito l'esigenza di aprirne uno?".
La parola "blog", non sapevo nemmeno cosa significasse,
non sapevo nulla di questo mondo, che ho cominciato ad
apprezzare e seguire leggendo il blog dello stesso Ludik fin
dai suoi primi giorni di vita. Ricordo che ancora non avevo la
connessione ad Internet, spesi diverse decine di migliaia di
lire agli Internet point per connettermi al suo sito e
lasciare i primi messaggi sul guestbook. Col tempo, poi, con
la connessione ad Internet da casa potei seguire meglio
l'evoluzione del suo sito e coltivare l'idea di un mio
spazio Web personale. Così nacque, il primo marzo di
quest'anno, "galloIMMENSO", cui seguì, un pò per
esigenza di aggiornamenti rapidi e frequenti del sito, un
po' per desiderio personale (e dalla mia parte avevo
l'esperienza e i consigli dello stesso Ludik, nonché un
ottimo argoment per iniziare: le elezioni comunali di Gaeta).
Una sorta di sfida a cui non seppi rinunciare: così scrissi i
primi post sul blog.
Seconda domanda: quali sono le tue opinioni personali sulla
blog -community?
Devo dire che non sono molto preparato sull'argomento, ho
letto qualcosina dai blog di nomi "eccellenti" come Rillo,
La pizia, Wile, Broono, Cavedoni, ecc.
nonché da Ludik, ma devo ammettere che il mio atteggiamento
nei confronti dei blog di altri è di chiusura: leggo i blog
di altri solo quando non ho nient'altro da fare. La mia è
soprattutto esigenza di scrivere, piuttosto che di leggere,
anche se mi piacerebbe conoscere e condividere opinioni con
altri esponenti della blog - community: ho letto con piacere
di quando La Pizia ha invitato a casa sua amici bloggatori, ma
non mi riferisco tanto a degli incontri "faccia a faccia",
quanto allo scrivere, confrontare idee, commenti, ecc.
Il mio blog da questo punto di vista è un blog molto
personale ed egocentrico: parlo di me, di quello che vedo e
quello che fanno le persone intorno a me al 90%, e il restante
10% è per opinioni su fatti di cronaca, politici, ecc.
Vorrei cambiare, ma spesso non trovo né la voglia né il
tempo per farlo. [continua nel prossimo post]
La terza guerra mondiale? Colpa di.

Nonno, perché è scoppiata la terza guerra mondiale?"
"Non so, piccolo, è successo tanto tempo fa.
Ricordo che tutto andava bene.
Poi, un giorno, alle Nazioni Unite, Silvio Berlusconi si è
alzato in piedi e
ha raccontato quella della pompinara islamica".
Questa
è un po' bastarda, lo so (infatti è tratta dalla
newsletter "bastardidentro" di bastardidentro.com),
ma si meritava di essere pubblicata.
Allenamento
m. bike del 18 ottobre 2002:
percorso: Gaeta - Formia centro - S.Janni -
Gianola - Scauri - SS. Cosma e Damiano - centro storico di
Castelforte e ritorno
difficoltà: alta;
distanza totale: 74.8 km;
velocità media: 19 km/h;
velocità massima : 52 km/h;
tempo totale: 3 h 50';
note: lunghissimo su un percorso impegnativo. Insidiosa
la salita che porta da SS. Cosma e Damiano fino al centro
storico di Castelforte, pendenza con punte del 25%. Al ritorno
sul litorale di Scauri e a Gianola forte vento contro. Media
oraria adeguata ai saliscendi.
18.10.02
Sciopero generale di 8 ore della Cgil, l'ennesimo di
quest'anno. E come al solito, più disagi che "risultati,
come si riesce a capire dai commenti allo sciopero sul sito scioperi.oinko.net:
sono
tre mesi che non torno a casa perche' lavoro all'estero, ma
possibile che devo vedere i miei figli con un giorno di
ritardo perche' qualcuno comodamente seduto du una poltrona ha
deciso di fare sciopero??Penso che si possano trovare altri
sistemi di protesta, magari anche piu' efficaci, che
colpiscano qualche parlamentare o sindacalista responsabile, e
non i poveracci che devono tirar fuori i soldi di tasca
propria.
Principio
della libertà: tu fai tutto quello che vuoi fintanto che non
disturbi la mia esistenza. Ma se tu scioperi ed io non sono più
"libero" di andare al lavoro, se tu manifesti e
blocchi la città impedendomi di muovermi, se tu occupi ed io
non ho più lo spazio a cui ho diritto... Comincio a pensare
che tu hai diritto a scioperare e/o occupare solo, soltanto ed
esclusivamente in un posto fuori le mura e sempreché il tuo
lavoro non implichi un servizio pubblico.... Quelli non
possono e non debbono fermarsi. MAI!! Diversamente questa non
è una società di "liberi" ma la società di un
"libero" soltanto... tu....
Sono
sicuro che Berlusconi non trovando il solito treno o il solito
tram che prende tutte le mattine, cambierà idea sulla sua
politica economica.... se no a cosa serve lasciare a piedi
tutta Italia?
chiunque
sciopera gli auguro di andare a ........con biglietto di sola
andata
Inutile
lamentarsi: sopportiamo questi disagi e mettiamoci
l'anima in pace: ci spetta uno sciopero al mese!!!
17.10.02
Un anno
fa, paura antrace

Ormai ce ne siamo dimenticati, ma appena un anno fa, qualche
settimana dopo la strage delle Twin Towers, il terrorismo
faceva parlare di sé seminando terrore e morte con un'arma
subdola, ma pericolosa quanto un qualunque ordigno bellico:
l'antrace. I primissimi casi erano stati causati dal
contatto con delle lettere recapitate in una televisione
americana locale e a qualche esponente politico. Per fortuna
l'Europa non fu toccata da alcun caso (se ricordo bene),
anche se l'incubo di un possibile contagio della malattia (caratterizzata
da papula pruriginosa, che si indurisce ai margini mentre al
centro si trasforma in vescicola, accompagnandosi, con febbre
elevata, compromissione renale e del sistema nervoso, coliche
addominali, diarrea ematica, vomito e collasso, come leggo
sull'enciclopedia) era argomento di tutti i giorni.
Proprio un anno fa, il 17 ottobre, il mio prof. di Fisica I,
Jeffrey Wyss, insieme al preside Rubinacci e ad un altro
docente, era vittima di uno scherzo di pessimo gusto: raccolse
una lettera con dentro un po' di polverina bianca (doveva
essere gesso), immediatamente confusa con l'antrace.
Immediata fu l'evacuazione dell'edificio, furono chiamati
i carabinieri e la stampa (qui sopra i titoli di alcuni
articoli del quotidiano ciociaro "La Provincia"), i
malcapitati, per precauzione, dovettero assumere antibiotici.
Ma i responsabili dello scherzo non furono mai trovati.
Altri casi isolati, tutte burle che scatenarono allarmismi
inutili, capitarono in altre parti d'Italia.
16.10.02
Mondo
Weblog [1° parte]
Rispondo finalmente a Ludik,
in cerca di opinioni fra i nuovi bloggatori per l'articolo
"Autoanalisi dei blog 2002", ispiratore del mio piccolo e
sconosciuto Weblog, conio americano che può essere tradotto
in "Diario sul Web".
Ma è qualcosa di diverso da un semplice diario che si ripone
nel cassetto, come quella di una tredicenne alle prese con i
suoi primi amori, segretissimo e chiuso col lucchetto; e non
è nemmeno comparabile, al contrario, come una sorta di
registro contabile dei fatti della giornata, del tipo:
Giornata calda. Al lavoro mi sono incazzato col capo. Spesa
all'upim, 26.5 euro. Jogging alle 19.00, sette chilometri.
Ho affittato la videocassetta "Pearl Harbor".
No, un blog è qualcosa di profondamente diverso, uno spazio
personalissimo di idee, racconti, sentimenti, commenti,
banalità, citazioni filosofiche e quant'altro possa uscire
dalla penna (pardon, dalla tastiera) di una persona. Già,
proprio perché ciò che spinge un bloggatore a portare avanti
il suo sito e ad aggiornarlo frequentemente sono
principalmente due cose: il desiderio di essere letti e il
bisogno di scrivere. Lo chiamo "bisogno", non a caso,
proprio perché mantenere un blog richiede passione, voglia di
esprimersi, di scrivere almeno una frase, o magari solo una
parola, e premere il bottone "Post and Publish". "Un
bisogno di raccontarsi per sapere di essere, sinonimo dello
stesso pensare." scrive La Pizia nel suo intervento raccolto
da Ludik nell'autoanalisi
dei blog dello scorso anno "sfogo", come dice Wile.
Il tutto sta nell'esordire in questa avventura, trovarsi di
fronte al monitor, mani sulla tastiera, mille cose di cui
poter parlare, nemmeno una parola per iniziare. Un blocco
normalissimo quando sei condizionato da nomi eccellenti, veri
professionisti del blog (nella colonna a sinistra se ne può
trovare qualcuno), magari giornalisti come Pino Scaccia o
Sabelli Fioretti di cui hai letto varie volte i blog e sei
rimasto impressionato dall'uso sapiente delle parole, mentre
tu sei solamente all'inizio e non sai cosa dire.
Ma ad un certo punto una scintilla scocca e così, giorno dopo
giorno, post dopo post, costruisci attorno a te un piccolo
gruppo di lettori, amici della vita quotidiana, o conosciuti
sul Web, magari capitati solo per caso sul tuo sito, dopo aver
digitato sul motore di ricerca una parola chiave presente in
uno dei post. [continua nel prossimo post]
Allenamento
m. bike del 16 ottobre 2002:
percorso: Gaeta centro- S.Agostino - Formia centro
- Scauri - Formia centro - Gaeta
difficoltà: medio - bassa;
distanza totale: 49.3 km;
velocità media: 22 km/h;
velocità massima : 51 km/h;
tempo totale: 2 h 14';
note: da solo su una distanza media, nessuna salita
impegnativa, una sola sosta.
14.10.02
Cipollini
campione del mondo

Non solo i tifosi della Ferrari e del motociclismo esultano
per le tante vittorie di questa stagione, anche gli
appassionati di ciclismo, che attendevano questo momento da
ben dieci anni, hanno potuto festeggiare il loro campione,
Mario Cipollini, maglia iridata iridato dopo una splendida
volata a XXX, in Belgio.
Nessuna polemica, dunque (e ci mancherebbe) per il suo strano
e inatteso ritorno alle corse dopo l'addio di qualche mese
fa.
Ma se ieri Cipollini fosse uscito fuori dal podio dei
vincitori, la polemica ci sarebbe stata, eccome.
Asphalto ne aveva parlato già a luglio, poco tempo dopo
l'annuncio di Cipollini, quasi una predizione di questo
ritorno: "Tra un mese completato il programma di
manipolazione genetica il nostro eroe dichiarerà che non è
più offeso, che gli mancava il suo mondo e che l'affetto
dei fans l'hanno convinto a recedere".
Tutto vero: resta solo da capire il perché di questa
"sceneggiata me ne vado - no, ci ho ripensato". Problemi
personali, aveva bisogno di un periodo di riflessione, penserà
il tifoso del Re Leone. Macchè, tutt'altro, sosteneva il
blog Asphalto "gli
è stato imposto uno stop necessario a finalizzare la
bombatura in vista del campionato del mondo e opportuno in
prospettiva di un controllo antidoping". Tutta una
montatura, insomma, tanto per avere il tempo di
"rigenerarsi" in vista dell'importante appuntamento di
ottobre.
Io credevo all'addio, e nel post del 23 luglio ridicolizzavo
la tesi di Asphalto salvo poi ricredermi, come un allocco,
qualche tempo dopo. Ma ancora adesso, anche se l'ipotesi
doping è più forte, non so se credergli del tutto. È andata
come è andata, qualunque siano stati in quel periodo i
pensieri nella testa di Cipollini, adesso è meglio gioire per
questa vittoria. E non pensiamo ad altro.
Per la
prima volta ho visto da un monitor 15 pollici il mio sito (io
ne ho uno da 17). Mi rendo conto solo adesso di come appaiano
delle scritte mostruosamente giganti, è per questo che ho
ridotto di un punto le dimensioni di tutti i link del blog,
sperando di fare, con questo piccolo gesto, un semplice
accordo tra la risoluzione di un monitor 15 pollici e quello
di un 17. E per chi abbia un 19 pollici stile cinema, mi
dispiace, consiglio vivamente una bella lente
d'ingrandimento.
12.10.02
Cogne:
la risposta a Pino
Scaccia
"Cosa
vogliamo e cosa pensiamo sulla vicenda di Cogne?" chiedeva,
appena qualche giorno fa, Pino
Scaccia ai suoi "colleghi" bloggatori.
Mica facile: su Cogne si è scritto tutto e il contrario di
tutto. Ma credo che sia troppo facile chiudere lì
l'argomento, lasciare la Franzoni abbandonata al suo
destino, anche se superprotetta dall'avvocatone Taormina.
Quello che non mi va giù nella vicenda è che di tutto si
parla, tranne di Samuele, quella piccola vita spezzata il cui
rispetto è stato cancellato da una macchinosa attività
giudiziaria e giornalistica che hanno fatto diventare sua
madre prima un'assassina, poi una povera vittima, per di più
in stato interessante e dunque difficilmente punibile: una
gravidanza, la sua che suona come un triste rimpiazzo per un
figlio ucciso magari in un momento di crisi, un raptus omicida
di 10 minuti o poco più.
Sì, Annamaria Franzoni è l'assassina, è subito quello che
ho pensato, fin dalle prime ore dal delitto, e non ho certo
cambiato idea: ma mai avrei immaginato che questa storia, su
cui qualche regista potrebbe trarre ispirazione per un
thriller psicologico, durasse così a lungo. Ore e ore di
interrogatorio, accuse che si accumulano, quasi una farsa, il
killer addirittura potrebbe essere il vicino di casa, o il
vecchio sindaco del paese: ma di un cedimento da parte della
principale imputata, appunto la Franzoni, nulla.
A questo punto ci si può chiedere fin dove si andrà, fin
quando ci si spingerà avanti in questa vicenda.
Ma d'altronde non sappiamo bene nemmeno noi quello che
veramente vogliamo. Giustizia è una parola difficile: cosa
significa in questo caso? Che la Franzoni marcisca in galera,
forse? Che venga fuori l'assassino rimasto nascosto per
tutti questi mesi? Magari vogliamo solamente un cedimento
della glaciale "mamma di Cogne": una confessione, seguita
da un copioso pianto stile filmone americano, che quella
mattina fu proprio lei a togliere la vita di suo figlio.
Sarebbe, insieme alla disfatta di Taormina, un succulento
pasto per i giornalisti avvoltoi alla ricerca del pezzo da
prima pagina; sarebbe, per noi lettori ormai stanchi di questa
storia, la fine di uno show assurdo, vissuto sulla pelle di un
innocente.
Durante un processo, l'imputato si alza e grida:
-Giustizia, reclamo giustizia!
-Silenzio! - tuona il giudice. -Voi dimenticate di essere in
un
tribunale!
Allenamento m. bike del 12 ottobre 2002:
percorso: Gaeta - Formia centro - S.Janni e Gianola
- Scauri - SS. Cosma e Damiano - Suio Terme - SS.
Cosma e Damiano - Scauri - Formia centro - Gaeta
difficoltà: medio - alta;
distanza totale: 79.0 km;
velocità media: 21 km/h;
velocità massima : 38 km/h;
tempo totale: 3 h 46';
note: lunghissimo con tre sole soste su un percorso con
pochi saliscendi, per di più al termine di due settimane
senza movimento. Sono distrutto. Particolare un cartello nella
strada verso San Cosma: vendita "anquille".
10.10.02
Sì,
avete proprio ragione: la rivelazione del Gigante,
qualche giorno fa, che non va a vedere i siti di Supereva
(compreso il mio, ovviamente) perchè ci sono quegli
insopportabili pop - up che rovinano il gusto della
navigazione occupando quasi una metà dello schermo, mi hanno
fatto riflettere: trasferirò il sito, prima o poi, prima
della fine dell'anno. Adesso devo trovare qualche sito che non
mette questi maledetti pop - up (così potrò metterne
qualcuno io...)
Ho
trovato, tra le tante spam e - mail spazzatura (come al
solito, un solo argomento: sesso, sesso e sesso, manco mi
avessero preso per un depravato) quelle di Ludik
e Pino Scaccia,
entrambi giornalisti bloggatori , il secondo molto più famoso
del primo (non me ne voglia Ludik, crescerà col tempo in fan
e esperienze professionali) entrambi linkati dal mio sito, che
mi invitavano a scrivere delle opinioni personali,
rispettivamente sulla vicenda di Cogne e sul fenomeno blog.
Compiti in classe tipo "scrivi la tua su." non li faccio
ormai da tempo memorabile, ma è sempre un piacere rispondere
a queste interviste virtuali, sapendo anche che qualche
parolina finirà on -line nei loro seguitissimi blog.
Nei prossimi giorni le risposte.
7.10.02
Ritorna Banderas, Cassino
bloccata
Giornata memorabile, oggi.
L'inizio dell'anno accademico per gli studenti del Polo
Didattico e di Economia e Commercio di Cassino (i ragazzi di
Giurisprudenza, facoltà riformata in Scienze Giuridiche, se
la prendono più comoda: ancora in vacanza fino alla settimana
prossima) è salutato da un triste e inaspettato imprevisto
sciopero di otto ore degli autisti del Cotral. Zio e altri due amici riprendono immediatamente la via di casa,
io e Dauìd (grazie alla prontezza di quest'ultimo) riusciamo a
scroccare un passaggio verso la città frusinate, compagne di
viaggio due ragazze (e carine, bisogna aggiungere, che non fa
mai male), Cristina e Valentina, studentesse di Lingue.
Ma è chiaro che gli imprevisti non vengono mai soli:
l'ultim'ora scioccante è l'inagibilità delle aule
nuovissime del secondo seminterrato, i servizi igienici sono
allagati, il puzzo è insopportabile.
Che si fa ora? Un gruppetto va in Presidenza, la lezione si fa
nell'aula Magna, fino a questo momento a me totalmente
sconosciuta. L'aula, dedicata al Preside Papa, primo a
ricoprire la carica nell'ateneo ciociaro, è spaziosa,
lucente e confortevole, pur nelle sue non gigantesche
dimensioni. "Peccato per l'aria viziata" come sottolinea
Emiliano Orlando, alias Banderas, vera sorpresa della giornata. "sono deciso a
seguirmi tutti i corsi, promette il primo personaggio (in
ordine alfabetico) del mio sito, "appena avrò
l'assicurazione verrò a Cassino con la macchina.
Chissà se sarà vero oppure lo rivedremo fra un altro anno.
"gn, gn, sient' nu po', io non dico mica cazzate.":
parola di Banderas.
Io fascista?.. risposta al messaggio nel guestbook
Cara Parsifal,
accetto le critiche perché da queste riesco a superare i miei
errori e migliorare la gestione del sito, ma la tua mi pare un
po' azzardata.
Quando avrei detto che galloimmenso.supereva.it è il sito
dell'università di Cassino? Io mi sono limitato a fare
pubblicità del suddetto sito scrivendo (ho ricontrollato più
e più volte il file conservato sul PC, quindi non ti dico
falsità) che nel mio sito è presente una sezione dedicata al
forum sull'Università di Cassino (SULL', bada bene, non
DELL') e che c'è poi un'altra sezione con le schede e
le foto dei ragazzi "personaggi" che ho incontrato in
Facoltà. Fine.
Dov'è la mia colpa? Forse quella di averti tratto in errore
facendo tale pubblicità sui muri (pieni zeppi di annunci,
pubblicità e fogliettini) dell'Università e, bada bene,
solo su quelli dedicati all'affissione di messaggi?Dove si
appoggia la tua accusa di fascismo, che qui dovrei intendere
come usurpazione della libertà e appropriazione indebita di
marchio e sito web registrato e altrui?
Nell'aspettare tue risposte, semprechè ti faccia vivo/a sul
sito o magari di persona nell'Università, ti porgo i miei
più cordiali saluti.
5.10.02
Una donna misteriosa
Ormai non so cosa pensare, come comportarmi. Sarebbe comodo
fare l'indifferente, ma non posso. La vicenda di Cogne
affascina e ripugna nello stesso momento, la storia di
Annamaria Franzoni all'indomani della conferma del
provvedimento di carcerazione "merita una momento di
riflessione" come scrive Marco Neirotti sulla Stampa di
oggi: "madre buona e premurosa che diviene vittima di un
errore giudiziario; madre cattiva e assassina che esce dal
carcere e sorride; madre senza un figlio da otto mesi posta
sotto inchiesta in quanto omicida e - s quanto pare -
incinta di sei mesi. [.].
Questi ultimi suoi otto mesi sono un'alternanza di
colpevolezza e innocenza apparentemente impossibile [.];
una donna giovane, con lo sguardo di pietra, che entra ed
esce dalle caserme. [.]". All'uscita dal
supercarcere delle Vallette, a Torino, "vediamo una
Annamaria sorridente, che esce dalla messa, a Monteacuto,
sorride ai cronisti. La rivediamo in una sequenza di replay al
rallentatore, il passo sciolto, i capelli curati. L'Italia
che si era commossa all'arresto è infastidita da quella
serenità,a due mesi dalla morte di Samuele, chiunque
l'abbia ucciso." Adesso " Annamaria Franzoni
torna ad essere la madre sospettata, ancora più mal vista
dalla gente per quella sua sicurezza, per i suoi sorrisi, per
la gravidanza. Oscilla, nella mente degli spettatori di questa
tragedia (la tragedia di un Samuele che sembra rimasto ai
margini, il più dimenticato di tutti), una Annamaria appesa a
una sorte che ogni volta, come dicono a Cogne, richiama alla
memoria quella mattina. Nessuno, in montagna, nemmeno i
vicini, sì sentono liberati da questa decisione del nuovo
Riesame. Qui parlano soltanto di serenità mai persa, ma,
dicono - e lo dicono a tutta Italia, non si gioisce mai della
tragedia d'altri, colpevoli o meno."
3.10.02
Eliminato
il programma di Biagi e Santoro dal palinsesto Rai, il
sopravvissuto Bruno Vespa è rimasto a monopolizzare l'unico
(o uno dei pochi rimasti) "salotto critico" della Rai.
C'è perciò da aspettarsi che si affrontino argomenti di
importanza.ehm, non proprio rilevante.
Ma ieri si è toccato il fondo: a "Porta a Porta"
l'argomento era di una futilità enorme, uno schiaffo morale
alle decine di argomenti ben più importanti che potrebbero
essere trattati, situazione in medio Oriente o rapporti Iraq
- U.S.A in testa.
E invece no, si è parlato di bionde, si è fatto salotto con
brune da una parte e bionde (ce ne fosse stata una naturale)
dall'altra, partendo dalla domanda: "una ricerca ha messo
in luce la possibilità che le bionde, tra due secoli circa,
possano sparire dalla faccia della Terra. Tu ci credi?".
Ma che argomento è? Evidente che è solo un pretesto per
riempire una seconda serata sulla rete più importante della
televisione pubblica: dopo cinque minuti, tra scettici e
persone che ci credono, la risposta era: "forse, ma le
bionde tinte continueranno a campare".
Bravi, e adesso che si fa?
Tra sondaggi strampalati sulle bionde e le more, e
pettegolezzi sulla forma fisica di Nina Moric uscita da poco
da una gravidanza, il programma, nella sua leggerezza
imbarazzante, si è trascinato avanti,
Se questo è il Vespa che si proponeva di mandare in onda il
centro destra, vi dico, preferisco di gran lunga Santoro.
2.10.02
Siamo
ad ottobre, nuovo sondaggio. Dall'innocente e tipicamente di
stagione "Dove sei andato in vacanza quest'anno?" ,
archiviato con una percentuale del 48% di amanti del mare e
del sole, passiamo al più impegnativo ma non per questo non
attuale (purtroppo) sulla guerra in Iraq. Per la gravità
della domanda e dato che il mio sito raccoglie visitatori da
tutto il mondo (si sa, il sesso è internazionale), il quesito
è posto anche in inglese. Io, che dovrei essere imparziale,
voterò no.: presto aggiungerò il link ad emergency.
Non mi sembra il caso di fare altre vittime, no alla guerra a
Saddam e all'Iraq. And you, agree with war or not?
Finalmente
l'Università di Cassino, anzi, la facoltà di Ingegneria si
modernizza, se così si può dire: da poco si può dire addio
alle prenotazioni su fogli volanti (che permettevano non solo
la prenotazione di studenti inesistenti come il classico Nara
Bocchi o Pippo Baudo, ma anche di fregare il pezzo di carta il
giorno prima dell'esame, rendendo la prenotazione di due o
trecento persone completamente inutile) e si può procedere
alle suddette operazioni via on - line, sul sito www.online.unicas.it.
Finalmente si sono dati da fare, era ridicolo che una facoltà
di Ingegneria non avesse quest'opportunità: a gestire il
servizio è la dottoressa Ciuffi, la dottoressa bambina,
vecchia conoscenza in facoltà, puntualmente presente quando
si tratta di consegnare e verificare i sondaggi sui prof e
l'università di fine quadrimestre circa.